Attraverso il suo profilo social, il tecnico del Massafra, Giacomo Marasciulo, ha pubblicato una lettera che sa di ringraziamento e di soddisfazione per quanto fatto in campionato dalla sua formazione che però non ha ancora conquistato la salvezza per via di alcuni ricorsi in sospeso:

"Ragazzi, tifosi, gente di Massafra,

oggi non parliamo solo di numeri, ma partiamo da quelli perché raccontano una storia vera: 25 partite, 10 vittorie, 5 pareggi, 11 sconfitte. Una media di 1,40 punti a partita.
Non è un percorso perfetto, ma è un percorso costruito con sacrificio, lavoro e dignità.

Ma dietro questi numeri c’è molto di più.

In tanti mi chiedevano: “Perché hai deciso di prendere questa squadra?”
La verità è che ho firmato quando avevamo 10 punti… il giorno dopo erano già diventati 9… e con il ritiro del Foggia Incedit erano diventati addirittura 6.
Nel frattempo, quasi tutti volevano andar via.
E intorno si sentiva solo una cosa: “Durate due partite”, “non arrivate a dicembre”.

E invece siamo ancora qui.

Siamo qui perché dentro questo percorso ci sono state difficoltà vere, cadute pesanti, ma anche la forza di rialzarsi ogni volta, perché questa squadra non ha mai smesso di lottare, anche quando tutto sembrava remare contro.

E poi ci siete voi tifosi . Sempre. In casa e in trasferta.
Ed è anche grazie a voi se questo gruppo non ha mai mollato.

E come in tutte le storie, ci sono anche momenti meno belli.
C’è chi osserva, chi giudica, chi aspetta un passo falso. Fa parte della realtà.

Ed è proprio in questo contesto che il Massafra si ritrova a ricevere una segnalazione, quanto meno discutibile, su un calciatore regolarmente approvato.

Proprio per questo oggi è giusto fare una riflessione chiara.

Se una società utilizza un  calciatore con approvazione ufficiale e, per ulteriore correttezza, chiede conferma anche agli organi competenti, cosa dovrebbe fare di più?
Qual è il limite della responsabilità di una società dilettantistica?

E soprattutto: questo principio vale per tutti?
Tutti i tesserati approvati sono regolari allo stesso modo, oppure esistono valutazioni diverse caso per caso?

Perché il calcio dilettantistico ha bisogno di regole chiare, ma soprattutto di applicazioni coerenti.
E chi lavora con serietà, sacrificio e trasparenza merita rispetto, non incertezze.
Siamo orgogliosi del nostro percorso e speriamo soltanto una cosa: di poter finire sul campo quello che abbiamo iniziato, senza che nulla venga tolto a chi ha sempre rispettato le regole e il lavoro fatto.

E se c’è qualcosa da fare, questo è il momento di farlo insieme.
È il momento di unirsi, di fare fronte comune e di far valere le proprie ragioni con la compattezza che serve nelle vere famiglie.

Per il bene comune che è il Massafra Calcio 1963."

Sezione: Eccellenza / Data: Mer 29 aprile 2026 alle 13:55
Autore: Leonardo Custodero
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