Vivere o morire. Troppo? Nel calcio è una frase che rappresenta tutto. Siamo giunti alla sfida contro il Pisa, tanto nominata nel corso della lettura dei calendari e nella gestione della temperatura del campionato. Se il Lecce vorrà salvarsi, dovrà portare a casa i tre punti. Ormai non c’è più tempo.

Per portare la barca in porto, mister Di Francesco si affida ai suoi uomini: dentro Pierotti, Tiago Gabriel e Cheddira. Ngom torna titolare, con Gandelman in panchina.

La prima occasione della partita passa dai piedi di Banda. Al 5’ parte da sinistra con un controllo orientato, si accentra e calcia, ma troppo debolmente per impensierire Šemper. Al 13’ ci prova anche il Pisa con Aebischer su punizione: Falcone si distende e devia.

Al 15’ Ramadani perde una palla banale, nel solito tentativo di giocare all’indietro invece che in avanti. Risultato? La sfera arriva a Stojilković che, solo davanti a Falcone, calcia fuori. Al 21’ altro errore per il Lecce: su un calcio lungo di Falcone, il Pisa recupera e Stojilković si ritrova ancora una volta a tu per tu con il portiere, ma stavolta salva Tiago Gabriel da terra.

Al 23’ il Pisa rischia l’autogol su un retropassaggio, con Šemper che para all’ultimo. I toscani non stanno a guardare: Leris mette un pallone al centro nonostante la pressione, Canestrelli calcia di prima ma centralmente. Poco dopo, altra azione di qualità del Pisa che si chiude con il cross per Moreo, il cui colpo di testa non trova la porta.

Al 33’ si rivede il Lecce: bel cross tagliato di Banda, Coulibaly arriva ma non riesce a dare forza al pallone. Il direttore di gara assegna 2 minuti di recupero.

Il secondo tempo non presenta novità iniziali. Nonostante un Lecce pimpante, è il Pisa ad avere un’ottima occasione con Stojilković, ma Falcone è bravo a opporsi.

Al 52’ arriva il gol del Lecce: contropiede perfetto gestito da Cheddira, che serve Banda. L’esterno si allarga e trafigge Šemper. Il Pisa reagisce subito e al 57’ trova il pareggio: splendido gol di Léris, che al volo e di mezzo esterno beffa Falcone. Al 65’ il Lecce torna avanti: Pierotti accelera, salta tutti e serve al limite dell’area Cheddira, che calcia forte e trova il suo primo gol in maglia giallorossa. Al 74’ Falcone compie un vero miracolo: su Piccinini, a due passi dalla porta, risponde con i piedi con una parata clamorosa. All’80’ il Lecce segna il terzo gol, ma viene annullato per la posizione di fuorigioco di Camarda.

L’arbitro assegna 4 minuti di recupero. Al 92', Falcone mette un'altra parata alla sua splendida prestazione sul tiro di Aebischer. Scorrono i secondi che potrebbero sancire la retrocessione aritmetica del Pisa e una vittoria fondamentale per il Lecce in ottica salvezza. Finisce qui, il Lecce vince in terra toscana e sale a più quattro sulla Cremonese.

Sezione: Primo piano / Data: Ven 01 maggio 2026 alle 22:35
Autore: Stefano Sozzo / Twitter: @stesozzo
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