Alla vigilia della sfida salvezza tra Lecce e Cremonese, il tecnico giallorosso Eusebio Di Francesco ha presentato la partita in conferenza stampa.

“È una partita sentita da tutti. Quando affronti gare di questo tipo la tensione sale e bisogna trovare il giusto equilibrio nella preparazione. Questa sarà la più importante tra quelle che verranno”, ha spiegato l’allenatore, consapevole del peso della sfida nella corsa alla permanenza in Serie A.

Sul momento della squadra, Di Francesco ha ammesso che i dubbi principali riguardano il centrocampo: “Abbiamo qualche valutazione da fare. Omri Gandelman ha fatto solo una parte di allenamento con noi e anche Lassana Coulibaly non è al massimo della condizione. Chi parte e chi entra ha la stessa importanza”.

Ripensando alla gara di andata, il tecnico ha ricordato come l’episodio del rigore abbia cambiato l’inerzia del match: “Facemmo un ottimo primo tempo, poi quel rigore dubbio ha cambiato il corso degli eventi. Anche la Cremonese è cambiata rispetto ad allora. Oggi siamo a pari punti e la partita è ancora più importante. Lo stadio sarà quasi sold out, l’ambiente percepisce il valore della gara e noi dobbiamo essere bravi a viverla per tutti i cento minuti con grande intelligenza tattica e psicologica”.

Sulle scelte sugli esterni offensivi, Di Francesco ha chiarito che non esistono gerarchie rigide: “A Como ho sostituito Lameck Banda per una questione tecnica. Non è un discorso di gerarchie. Ho già deciso chi giocherà dall’inizio, ma in alcuni ruoli possiamo anche cambiare modo di giocare con i sostituti”.

Parlando degli avversari, il tecnico ha sottolineato le qualità della Cremonese: “Non voglio parlare di rivalsa per Youssef Maleh, è un ragazzo serio e darà il massimo per la sua squadra. Hanno giocatori importanti: penso a Morten Thorsby, che per caratteristiche somiglia a Gandelman, e vedo bene anche Federico Bonazzoli nella partecipazione alla manovra. Davanti hanno anche Jamie Vardy e Antonio Sanabria”.

Secondo Di Francesco la pericolosità maggiore dei lombardi arriverà soprattutto negli spazi: “Saranno pericolosi a campo aperto, negli attacchi in profondità e sui colpi di testa. Dovremo essere bravi anche a non far arrivare palloni a giocatori come Milan Đurić”.

Infine, il tecnico si è soffermato sull’importanza dei duelli individuali: “Lassana Coulibaly ha caratteristiche diverse e può giocare anche da trequartista. È uno dei più continui. I duelli spesso fanno la differenza: più ne vinciamo, più aumentano le possibilità di portare a casa il risultato”.

Sezione: Primo piano / Data: Sab 07 marzo 2026 alle 13:06
Autore: Stefano Sozzo / Twitter: @stesozzo
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