È il giorno della vigilia di Sassuolo-Lecce, la partita più importante della stagione. Mister Di Francesco è disponibile al microfoni dei giornalisti in sala stampa per presentare la gara. Ecco le sue dichiarazioni:

Come arriva la squadra a questa partita?

“Veiga e Cheddira sono stati in parte con la squadra e rientrano nei dubbi che mi porterò fino alla fine. La squadra l’ho vista dentro la partita. Ho visto grande attenzione e grande presenza, l’ho visto negli occhi di tutti. Sappiamo l’importanza della gara e bisognerà avere il focus e l’attenzione”.

Cosa ha letto negli occhi dei suoi ragazzi?

“I ragazzi avvertono quello che trasmettono le persone. Quello che posso dare ai miei ragazzi sono atteggiamenti ed educazione. Saranno più di 4000 tifosi e chi scenderà in campo saremo noi. Dobbiamo trascinare il popolo salentino al grande obiettivo. Nello spirito dei ragazzi c’è il grande desiderio di arrivare quanto prima. Il sostegno dei nostri tifosi sarà fondamentale”.

Cosa pensa lei alla vigilia di questa sfida?

“Passerò il passato nel passato. Il mio presente è più importante che poi è il presente del Lecce. So che ci sono ansie e paure e fanno parte dell’uomo. La condivisione della paura sarà lo strumento per affrontare il match. Quella di domani sarà la partita più importante della stagione”.

Quanto sente questo obiettivo?

“Non la vorrei mettere troppo sul personale. Il mio obiettivo è di squadra. Ognuno può avere le sue motivazioni, le mie riguardano solo l’obiettivo finale. So quanto è importante per me, per voi e per tutta la società”.

Questa gara si può affrontare con più paura o più coraggio?

“Le paure fanno parte della gara. Il coraggio si trasmette attraverso le nostre azioni. La comunicazione passa anche da quello che stiamo dicendo qui oggi. La paura c’è ma bisogna trasformarla attraverso gli atteggiamenti, attraverso quello che faremo vedere in campo. Più parliamo delle nostre paure, più ci facciamo coraggio l’un l’altro”.

Siebert può essere un’alternativa sulla fascia?

“Gaspar è rientrato in settimana e ha fatto 3-4 allenamenti con la squadra. L’ho visto pronto e l’ho trovato bene. È il nostro leader. Siamo stati camaleontici contro la Juve, questo ci serve per gestire i momenti della gara e le varie difficoltà. Il calcio non è statico, è dinamico. Alle volte può capitare di essere tra tre altre volte da quattro. Tutto dipende dalle caratteristiche. Le partite ti portano in situazioni tali che devi poi cambiare per trovare il migliore assetto”.

Che partita si aspetta contro il Sassuolo?

“Penso a preparare la partita sulle nostre qualità e abilità. Loro sono una neopromossa ma ricordiamoci il passato dei giocatori della rosa. Berardi è il giocatore che ha segnato di più come ala. Nelle difficoltà si dà la palla a lui, si faceva anche in passato. Ha in difesa giocatori interessanti di cui conosco le qualità. Le difficoltà le conosciamo, dobbiamo vincere i duelli. È arrivata attraverso il lavoro e grazie al progetto avviato da Grosso”.

Su Coulibaly e Gandelman?

“I giocatori sono tutti importanti. Gandelman ha avuto vari problemi, sta tornando. Devo capire quanto ne ha. Coulibaly partirà dall’inizio. Su Gandelman capiremo se partirà dall’inizio o a partita in corso”.

Sezione: Primo piano / Data: Sab 16 maggio 2026 alle 13:03
Autore: Stefano Sozzo / Twitter: @stesozzo
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