La Polimnia contesta le attuali condizioni del Campo Sportivo Madonna d’Altomare, dove la capienza è limitata a soli 99 spettatori, senza tribune né illuminazione artificiale, mentre l’impianto risulta ancora inagibile. Dopo tre anni di promesse disattese, la società ha annullato la presentazione della prima squadra e valuta di trasferire temporaneamente le gare interne in un altro impianto. Il messaggio è chiaro: non più annunci, ma risposte concrete e fatti. Di seguito, la nota ufficiale del club rossoverde:

"Per il terzo anno consecutivo, la Polimnia Calcio si presenta ai nastri di partenza del campionato tra mille interrogativi, difficoltà organizzative e soprattutto, con alle spalle l’ennesima serie di promesse disattese.

La società rossoverde ha appreso con profondo rammarico i contenuti dell’Ordinanza Sindacale n. 395 del 12 agosto 2026, relativa all’utilizzo del Campo Sportivo Madonna d’Altomare per le gare interne della stagione sportiva 2026/2027.

Il provvedimento, di carattere temporaneo e valido sino al 31 ottobre 2026, prevede una capienza massima e inderogabile di 99 persone, che potranno assistere alle gare esclusivamente in piedi, all’interno di un’area delimitata, in assenza di posti a sedere a seguito della rimozione della tribuna metallica.

È inoltre vietato l’utilizzo dell’impianto di illuminazione artificiale, con il conseguente obbligo di disputare le gare esclusivamente in orario diurno e con luce naturale. Non è previsto, inoltre, alcun settore riservato alla tifoseria ospite.

A fronte di una capienza così limitata, l’ordinanza pone interamente a carico della Polimnia Calcio, quale soggetto utilizzatore e organizzatore dell’evento, una serie di responsabilità particolarmente gravose: controllo degli accessi e del numero dei presenti, presidio e sorveglianza delle tre vie di esodo, vigilanza sul pubblico, verifica preventiva delle condizioni di sicurezza, fornitura dei servizi igienici mobili e interruzione immediata della manifestazione qualora vengano meno le condizioni previste.

Un impegno organizzativo, economico e di responsabilità enorme per una società dilettantistica, a fronte della possibilità di accogliere appena 99 spettatori.

In merito alle interlocuzioni informali avute con l’Amministrazione Comunale, prendiamo atto di quanto rappresentato dall’Assessore ai Lavori Pubblici Angelo Focarelli circa la possibilità futura di autorizzare un numero superiore di spettatori, in attesa della realizzazione delle tribune.

Su questo punto la posizione della Polimnia Calcio è chiara.

Non riteniamo questa una soluzione dignitosa né per la società né, soprattutto, per i nostri tifosi.

Chiedere a spettatori paganti di assistere a una partita in piedi, senza posti a sedere e senza servizi adeguati, non può rappresentare la normalità per una società che disputa il massimo campionato regionale e per una città come Polignano a Mare.

Rimane inoltre fortissimo il rammarico per quanto dichiarato pubblicamente lo scorso anno dal Sindaco Vito Carrieri, in occasione della presentazione della stagione sportiva 2025/2026, quando venne annunciato che entro ottobre 2025 il Madonna d’Altomare avrebbe avuto le proprie tribune, permettendo finalmente il ritorno a una normale ospitalità e a una capienza adeguata.

È trascorso quasi un anno e siamo ancora qui.

Ancora senza tribune.

Ancora con una capienza fortemente limitata.

Ancora senza la possibilità di offrire ai nostri tifosi un’accoglienza adeguata.

Ancora costretti a programmare una stagione sportiva senza certezze.

A tutto ciò si aggiunge un ulteriore elemento: alla data odierna, 13 agosto 2026, il campo sportivo risulta ancora inagibile e la società resta in attesa di conoscere le successive evoluzioni.

Alla luce di questa situazione, la Polimnia Calcio comunica ufficialmente l’annullamento della presentazione della prima squadra, inizialmente prevista presso lo Stadio Madonna d’Altomare.

Contestualmente, dopo un’attenta valutazione sotto il profilo sportivo, organizzativo, economico e soprattutto del servizio che intendiamo garantire ai nostri sostenitori, la società sta seriamente valutando la possibilità di trasferire le proprie gare interne presso un’altra struttura, quantomeno per la fase iniziale del campionato.

Una scelta che nessuno avrebbe voluto prendere in considerazione, ma che oggi non può più essere esclusa.

È paradossale che proprio nel momento migliore della storia della Polimnia, alla vigilia della quinta stagione consecutiva nella massima serie del calcio pugliese, una società che continua a investire, programmare e rappresentare Polignano a Mare in tutta la regione debba ancora interrogarsi su dove e in quali condizioni potrà disputare le proprie partite casalinghe.

La Polimnia non chiede privilegi.

Chiede rispetto per la propria storia, per i propri sacrifici, per i propri tifosi e per una comunità che merita di poter sostenere la squadra della propria città in condizioni dignitose.

Dopo tre anni di difficoltà e promesse, non è più il tempo degli annunci. È il tempo delle risposte e soprattutto, dei fatti".

Sezione: Primo piano / Data: Gio 13 agosto 2026 alle 13:55
Autore: Gianmarco Inguscio
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