Niccolò Cocetta, Mirko Elia e Mattia Esposito si presentano in conferenza stampa come nuovi calciatori del Bari. Queste le loro dichiarazioni:

COCETTA

“Il direttore l’ho trovato a Udine, l’ho trovato quando ero un ragazzino. Quando mi ha chiamato ho avuto una bella sensazione, non vedevo l’ora di arrivare qua e lo ringrazio molto”.

“Mi reputo un difensore moderno, intelligente e fisico. Mi metto a disposizione della squadra, in campo darò tutto. Cinque anni di contratto? Vuol dire che il direttore crede in me, sono contentissimo di stare qua e non vedo l’ora di scendere in campo”.

“Giocare per questa maglia e in questo stadio ti dà cazzimma, non puoi non averla a vedere questo stadio. Bari è da Serie A, io spero di vederla in altre categorie, non c’entra nulla con le piazze di questa categoria. Faremo di tutto per portarla in alto”. 

“La Lega Pro è un campionato sporco. A livello tecnico, c’è tanta qualità ma sappiamo che con i nostri mezzi fisici e tecnici possiamo fare qualcosa di bello e divertirci insieme. Abbiamo un gruppo molto bello, fatto di ragazzi bravissimi”. 

“Il giocatore che ho sempre visto da ragazzino era Sergio Ramos, vedevo la sua grinta e la sua cattiveria agonistica, lui mi ha sempre ispirato e spero di diventare come lui. Con l’allenamento e la voglia di dimostrare puoi arrivare in alto, a Udine Bijol mi diceva che sarei arrivato in alto continuando ad allenarmi. Lavoro e fortuna, queste sono le cose che servono”.

ELIA

“Credo di essere molto fisico, che fa della sua corsa la principale caratteristica. Mi metto a servizio della squadra con grande voglia di mettermi in gioco. So giocare sia a tre che a quattro, non ho grandi preferenze”. 

“Per me essere qui è un grande onore, un’opportunità enorme. Non ho esitato due volte, Bari è comunque Bari e il progetto guarda sul lungo periodo. Chi mi sta vicino mi ha suggerito di fare quello che mi sentivo, porterò un po’ di Lecce al San Nicola”. 

“Nel calcio la tecnica va in secondo piano, per me vince chi ha più fame e non chi è più forte”.

“Il mio idolo è Nesta, per me è stato il più forte del mondo. Un giocatore a cui faccio riferimento è Bremer, studio lui per come marca gli avversari. De Risio mi ha parlato benissimo di Bari, mi ha detto che non è una piazza da C, anche lui è stato qui quando il Bari era in C”.

ESPOSITO

“Mi reputo un esterno d’attacco di sinistra, ma a Sorrento ho giocato anche a destra. Mi metto a disposizione”.

“La chiamata è stata all’improvviso, ho ricevuto tanti messaggi di benvenuto a Bari mentre parlavo con il mio procuratore. Sono molto giovane ma con tanta personalità, la pressione non la sento. Lavezzi? Non è il mio idolo, ma è un grande calciatore. Il mio idolo è Kvaratskhelia”.

“Io sono uno scugnizzo, a me la fame e la cattiveria non mancano nonostante la giovane età. La mia è una storia complicata, ho lasciato la scuola presto e ho fatto tanti sacrifici”.

“Bari è una piazza calorosissima, che vuole stare dove merita. Non vedo l’ora di fare l’esordio con questa maglia, è un sogno, è un’opportunità che non capita tutti i giorni”.

Sezione: Serie C / Data: Mar 11 agosto 2026 alle 17:33
Autore: Leonardo Custodero
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