A una sola settimana dalla partenza per il ritiro di Roccaraso, il Bari prova finalmente a dare una forma al proprio futuro, ma l’atmosfera attorno al pianeta biancorosso resta densa di interrogativi. Nelle prossime ore è attesa l’ufficializzazione di Antonio Minadeo come nuovo direttore sportivo. Toccherà a lui, in tandem con l’esperienza di Pierpaolo Marino, gettare le basi del Bari versione 2026/2027.

Una scelta che la piazza accoglie con una vigilante attesa. Se il nome di Marino non ha bisogno di presentazioni, quello di Minadeo rappresenta un profilo di categoria, reduce dal biennio a Lecco culminato con un tredicesimo e un quarto posto in Serie C. Prima ancora, per lui, buoni risultati a Legnago e le storiche radici a Campobasso, dove ha lavorato con Davide Teti, attuale segretario del club biancorosso.

Ma il tempo, in questa programmazione, è il primo avversario. Costruire una rosa da vertice per la terza serie partendo quasi da zero e a ridosso del ritiro estivo è un’operazione complessa, che concede pochissimo margine d’errore. La piazza barese, ferita e scottata dalle ultime gestioni, osserva i movimenti societari con molta distanza. Nessuno scetticismo preventivo, dunque, ma una forte e legittima prudenza: l’inedita coppia dirigenziale dovrà dimostrare fin da subito, con i fatti e sul mercato, di avere le chiavi giuste per guidare una ricostruzione biancorossa che si preannuncia tanto urgente quanto delicata.

Sezione: Serie C / Data: Lun 06 luglio 2026 alle 11:55 / Fonte: Flavio Insalata-Antenna Sud
Autore: Gianmarco Inguscio
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