Quattro allenatori, due direttori sportivi e quintultimo posto in classifica. Basterebbero questi dati per spiegare le difficoltà attraversate in questa stagione dall'Heraclea. Dopo la promozione della scorsa stagione, la compagine pugliese si era presentata ai nastri di partenza del Girone H di Serie D con l'obiettivo di recitare un ruolo da protagonista. Merito anche dei diversi colpi messi a segno dal direttore sportivo Dionisio tra cui Ingrosso, Foggia, Russo, Schenetti e tanti altri. Ambizioni che sembravano rispecchiare l'andamento della squadra nelle prime battute, fino alla sconfitta con il Francavilla che ha inaugurato una striscia negativa di 6 k.o. consecutivi, interrotti solo dalla vittoria contro la Real Normanna. A nulla sono serviti gli avvicendamenti dei vari allenatori. A quattro gare dal termine della stagione, l'Heraclea vuole scongiurare l'incubo playout. La squadra di Montanaro è reduce da tre pareggi consecutivi, giunti in scontri diretti contro Sarnese, Manfredonia e Francavilla. Ecco perché il prossimo match contro il Pompei assume i connotati della chiave di volta. I tre punti non sono più un'opzione per i pugliesi, desiderosi di riabbracciare una vittoria che manca da ben sette partite. La sfida con i campani, inoltre, potrebbe essere l'ultima occasione per cercare la svolta: successivamente, la squadra di Montanaro affronterà Barletta e Martina, rispettivamente prima e seconda in classifica, prima di chiudere la regular season contro il Ferrandina, altra diretta concorrente per la salvezza. Due impegni sulla carta abbordabili e due sfide apparentemente proibitive. Il tempo dei calcoli, però, è finito: l'unico numero nella mente dei giocatori e dello staff dell'Heraclea è il tre, simbolo della vittoria. Appuntamento con la storia a Pompei, prima tappa di uno sprint finale che i pugliesi vogliono coronare con la salvezza.  

Sezione: Serie D / Data: Dom 05 aprile 2026 alle 20:00
Autore: Lorenzo Ruggieri
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