Nella lunga intervista rilasciata ai colleghi di Gianlucadimarziocom, il presidente del Bari non le ha mandate a dire sul sistema Serie C e sulla possibile riforma del calcio italiano: "Si parla di riforma, sono d'accordo. Mi è parso di capire ci saranno problemi per alcune squadre di B. Questo fa comprendere le difficoltà, che saranno acuite in C. Si è parlato dell'eliminazione delle fideiussioni, ma io ritengo debbano essere molto severe, servono requisiti stringenti. Un comparto professionistico a 52 o 60 squadre sarebbe sicuramente una piattaforma più intelligente rispetto alle 100 attuali.

 Sarebbe una condizione migliorativa per tutti, dagli sponsor ai diritti tv alla rappresentazione del numero di piazze. Anche perché i fallimenti delle squadre rovinano la percezione di campionati allestiti con un certo livello di serietà e delle società serie che ne fanno parte. Ho letto tanta demagogia in queste settimane, calcio compreso. Le frecciatine dei colleghi che dicono che vogliamo giocare per forza? Nella mia giornata posso dedicare un 10 per cento del tempo al gossip...”

Sezione: BARI / Data: Mer 27 maggio 2020 alle 10:45
Autore: Davide Abrescia
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