Potremmo definirlo l'uomo della provvidenza: colui capace di accendere la gara, darle una svolta, togliere anche i suoi compagni dai guai. Anche contro il Catania, il difensore Valerio Di Cesare ha saputo accendere la luce in una gara che, per il Bari, era partito davvero sotto una cattiva stella. Riavvolgiamo il nastro al minuto numero 39': il capitano numero 6, ben servito sulla sinistra, pigia il piede sull'acceleratore, entra in area e calcia a giro dribblando con eleganza ben tre difensori etnei. Un'azione da attaccante consumato ma che, di fatto, ha ridato ai galletti stimoli, entusiasmo e convinzione. E' qui che è iniziata la rimonta che poi ha portato al poker finale, approfittando allo stesso tempo delle grosse e più o meno evidenti lacune dei siciliani, letteralmente scomparsi ad inizio ripresa, salvo qualche sporadico lampo verso la porta difesa da Frattali. 

Non è comunque la prima volta che il calciatore romano rompe il ghiaccio tra i marcatori in casa biancorossa. E' infatti capitato già altre 5 volte, 3 delle quali tra Serie B e C. L'ultimo precedente risale al playoff contro la Carrarese: anche allora, dopo aver sofferto le iniziative dei toscani, fu proprio un suo gol ad indirizzare i galletti verso il vantaggio ed un prosieguo di gara più tranquillo. Cosi come, in campionato e contro la Cavese al 'San Nicola', indirizzo sin dai primissimi minuti di gioco la gara a senso unico. Tra i cadetti tutti ancora ricordano il gol che, contro il Vicenza, beffò il portiere Vigorito - autore di un'uscita a vuoto - con tanto di curiosa esultanza (la famosa brace accesa, ndr). Era la stagione 2015/16. In D, invece, le vittime sono state Locri (in trasferta) e Portici (in casa) nel 2018/19. 

Inevitabile assegnargli la palma di migliore in campo. L'avessero segnato in A o nei grandi tornei internazionali, se ne sarebbe parlato sicuramente a lungo. Ma è grazie alla presenza di punti di riferimento come Di Cesare che il Bari può e deve aspirare al massimo risultato possibile. L'esperienza al potere. 

Sezione: BARI / Data: Mar 27 ottobre 2020 alle 16:00
Autore: Domenico Brandonisio
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