COPPA ITALIA DILETTANTI DI ECCELLENZA

QUARTI DI FINALE, RITORNO

BISCEGLIE-CITTÀ DI LUZZI 5-0 (0-0)

BISCEGLIE – Baietti; Taccogna (34’ st Nacci), Gonzalez, Di Fulvio, Visani; Traorè, Martino, Lavopa (27’ st Cifarelli); Dammacco (34’ st Amoroso), Citro (27’ st Sené), Lopez (27’ st Maffei). A disp. Lonoce, Ciurlo, Ioio, Pignataro. All. Di Meo.

LUZZI – Corno;  D’Acri, Miceli, De Nisi, Filidoro (45’ pt Leta); Federico(5’ st Magnavita), Boscaglia, Casella (5’ st Dirane), Mosciaro (17’ st Mudasiru); Azzinnaro (17’ st Catanìa), Percia Montani. A disp. D’Amato, Bruno, Godoy, Gualtieri. All. Salerno.

ARBITRO – Airaghi Colombo di Legnano.

RETI – 14’ Lavopa, rig., 28’ Gonzalez, 38’ Lopez; st 4’ Dammacco, rig, 48’ Sené, rig.

BISCEGLIE – I nerazzurri travolgono i calabresi del Luzzi e accedono in semifinale di Coppa Italia Dilettanti di Eccellenza. Qui, tra le fab-four del torneo, il Bisceglie è associato ai laziali del Boreale che affronterà già mercoledì prossimo per il match di andata. Nella parte nord del tabellone s’affronteranno i piemontesi dell’Alessandria e gli umbri del Montecchio.

In un pomeriggio dal clima pressoché primaverile, la formazione adriatica divora gli avversari in poco più di venti minuti nel corso del primo tempo tra il calcio di rigore trasformato da Vito Lavopa e l’appoggio in rete da pochi di passi di Beppe Lopez al culmine di un’azione da enciclopedia del calcio, con in mezzo la deviazione aerea dell’argentino Gonzalez, chiudendo ogni discorso sulla qualificazione.

In un giorno feriale e per giunta di pomeriggio non si può pretendere che lo stadio Ventura si riempia. Il contesto è tuttavia perfetto per una bella giornata di calcio. Che diventa splendido se si pensi all’esito finale. Finora, nei quattro impegni sostenuti in coppa, il Bisceglie ha incassato un solo gol, facendosi sorprendere dall’Oppido prima della rimonta coi lucani che ha fatto da preludio alla padronanza con cui gli stelati si sarebbero poi imposti a Pomigliano.

Con il Luzzi, poi, la porta di Baietti è uscita indenne dalla doppia sfida.

E dopo lo 0-0 di Montalto Uffugo al Bisceglie non resta che vincere. Come al Luzzi, d’altronde.

Rispetto a gara.1 Rosario Salerno rinuncia a Bruno sulla linea di difesa e inserisce Federico, uno dei pochi millennial (il più giovane in campo) dall’inizio. La terza linea rossoblù è composta anche da Filidoro a sinistra e da De Nisi e Miceli centrali davanti a Corno. Due i registi, gli interni Casella e Boscaglia con D’Acri mediano, Azzinnaro esterno, Mosciaro trequartista, Percia Montani punta di riferimento.  

Pino Di Meo lascia in panchina i titolari più giovani (il mediano Cifarelli e il terzino sinistro Ciurlo) e inserisce Traorè in mediana e Visani sulla corsia mancina, con Taccogna a destra, e i sudamericani Di Fulvio e Gonzalez difensori centrali. Traorè è il mantice al servizio del playmaker Martino e poi i quattro davanti, con Lavopa molto arretrato, Dammacco a destra, Citro un passo indietro e Lopez centrattacco.

Comincia meglio il Luzzi che va alla conclusione (alta) con Percia Montani (5’). Poco dopo, imbeccato da Lopez, Lavopa manda fuori. All’8’ Visani alza la mira su corner. Il gol arriva prima del quarto d’ora: Lopez (molto bello lo stop a seguire del barese sul versante sinistro dell’area di rigore)  va in rotta di collisione con Corno e induce l’arbitro lombardo Colombo a concedere la massima punizione. Che Lavopa trasforma impeccabilmente.

Bisceglie domina, Luzzi non riesce ad opporre una fase difensiva adeguata ma soprattutto non punge in più. Al 28’la punizione di Citro dal cuore della metà campo è perfetta per la deviazione aerea di Gonzalez. Dieci minuti e il tris è servito: la pietra tombale sulle speranze luzzesi la colloca Lopez che chiude da due passi una verticalizzazione tra Lavopa e Visani. Tutto molto bello, di una semplicità disarmante, di linearità e precisione da calcio superiore.

Al 45’ il primo tiro in porta cosentino è di Mosciaro, con azione innescata da una leggerezza di Martino. Intanto, Salerno ha punito Filidoro sostituendolo con Leta. Il difensore esterno non la prende molto bene. Tra le cause dello smarrimento rossoblù la posizione di Dammacco che si muove molto e, nonostante un pio di errori, è certamente tra i grimaldelli nerazzurri.

Ed è proprio l’incursore barese a procurarsi e trasformare il secondo calcio di rigore, procurato da un’altra uscita a valanga di Corno. Perfetta anche questa esecuzione dagli undici metri. Salerno innesta forze nuove, ma il risultato non cambia. Il ritmo si abbassa, ed è giusto così. Al 10’ Citro impegna Corno con un elegante tiro a giro. Ancora l’ex Bari, servito da Lopez manda fuori. Un brivido per o padroni di casa al 33’, con Baietti con non esce nel migliore dei modi su punizione di Boscaglia. Al 41’ ancora una volta la contraerea calabrese nulla può contro il tempismo dei difensori centrali in fase offensiva: Di Fulvio di testa su angolo di Maffei, Corno stavolta è superlativo. È un monologo biscegliese: al 1’ di recupero De Nisi rischia di centrare il bersaglio, ma è fuoco amico, al 48’ Senè si procura caparbiamente il terzo calcio di rigore che frutta al francese il gol della cinquina sulla ruota della Coppa.

Sezione: Eccellenza / Data: Mer 11 marzo 2026 alle 22:48
Autore: Vito Prigigallo
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