Dopo le recenti sconfitte, Luca Tiozzo torna sulle critiche rivolte alla squadra e al suo operato. Il tecnico del Taranto affronta il tema delle aspettative della piazza rossoblù, delle responsabilità personali e del rapporto con i giocatori e la società. Tiozzo ribadisce la volontà di proseguire il proprio percorso, intensificando il lavoro per provare a riportare entusiasmo tra i tifosi.

LE DICHIARAZIONI DI LUCA TIOZZO

Sui social leggo, e ti devo dire la verità, non sono molto social. Perciò immagino di essere stato criticato a destra e a sinistra, perché è normale, fa parte del mio mestiere, fa parte dell’essere allenatore. È chiaro che a Taranto c’è una cassa di risonanza maggiore rispetto ad altre parti dove magari il calcio non è così seguito. Abbiamo detto che noi abbiamo un pubblico da Serie A, ed è vero. Perciò anche le esigenze sono da Serie A e si aspettano magari qualcosa di più da me. Ed è sacrosanto.

Sia ben chiaro: il primo sconfitto di domenica sono io. Il primo sconfitto di Canosa sono io. Io non lo dico per fare il falso moralista, lo dico perché lo penso davvero. Io lavoro qui tanto, lavoro con un rapporto chiaro, preciso ed empatico con i miei giocatori. Credo di avere un buon rapporto con il 99% dei giocatori, per non dire il 100%. E posso assicurarvi che lavoro per il Taranto come non ho mai fatto. E so contestualizzare il tutto. Credo di essere un buon allenatore dal punto di vista del campo e della gestione.

Però poi, nel calcio, domenica l’allenatore più bravo degli ultimi tre anni, Spalletti, ha perso 3-0 in casa e si è preso probabilmente molte più critiche di me, perché lui sta in Serie A e io sto qui a Taranto. Però vi posso assicurare che non guardo quelle cose lì, ma voglio pensare sempre al positivo. Voglio pensare che attraverso il mio lavoro il Taranto ce la possa fare, vedere i miei giocatori gioire e vedere i miei tifosi gioire.

Per me la settimana è stata chiara: io non mollo, io lavoro più forte, provo a dare delle idee più chiare ai miei ragazzi e voglio dare gioia ai miei ragazzi e ai miei tifosi. Questo è stato il mio input da lunedì alle otto della sera. Lunedì e martedì ho avuto degli incontri. Lunedì sera abbiamo parlato con il direttore, poi con la proprietà. Ci siamo ritrovati anche a cena, in una bellissima serata con i presidenti e la proprietà. Perciò credo che chi mi sta accanto abbia capito di che pasta sono fatto, come sono fatto e cosa voglio per il bene di tutti.

Poi le critiche, lo sapete bene voi giornalisti, ci stanno. Ed è giusto che criticano, attenzione, non sto dicendo il contrario. Chi perde viene criticato e il primo responsabile di queste sconfitte sono io, ed è giusto che il sottoscritto venga anche criticato. Ma il sottoscritto, chiaro e tondo, non molla; il sottoscritto, chiaro e tondo, lavora perché so di poter lavorare forte e bene.

Sezione: Eccellenza / Data: Sab 24 ottobre 2026 alle 13:56
Autore: Giovanni Ruggieri
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