Si tratta di un cerotto, più che di un classico vaccino. E a scoprirlo è proprio il barese Andrea Gambotto della University of Pittsburgh School of Medicine. La stessa università ha riportato alla rivista EBiomedicine (Lancet) i primi esiti dei test clinici. Il pugliese Gambotto inoltre detta i possibili tempi per la sperimentazione su individui: "Il vaccino potrebbe entrare già entro un mese nei test clinici di fase I su individui".

Il "vaccino" non è altro che un cerotto che rilascia il proprio principio attivo nella pelle e va a contrastare proprio il coronavirus. Inoltre è semplice ed economico da produrre. I topi su cui è stato effettuato il test hanno prodotto anticorpi specifici contro il covid-19.

Sezione: EMERGENZA CORONAVIRUS / Data: Gio 02 aprile 2020 alle 22:30
Autore: Emanuele Dell'Anna
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