Dopo la trasferta di Torino contro la Juventus, nella quale il Lecce era apparso quadrato, ordinato e coraggioso, in molti si aspettavano una prestazione altrettanto gagliarda contro la Roma, soprattutto davanti al pubblico di casa. I capitolini si sono presentati in Salento con ben nove assenze pesanti, al punto da schierare in difesa un ventenne e un ventitreenne. Un’occasione ideale, sulla carta, per provare a mettere in difficoltà una squadra di tale calibro.

E invece la squadra di mister Di Francesco ha mostrato tutt’altro volto: stanchezza, carenza di idee, confusione e disorganizzazione. La fase difensiva, tradizionale fiore all’occhiello da queste parti, è risultata inadeguata. Quando l’avversario va a segno con le sue prime punte, significa che più di qualcosa non ha funzionato.

In questo periodo, complici le assenze per infortunio, per le sirene di mercato e per la coppa d’Africa, questa rosa sembra svuotata. Quelle seconde linee, in estate acquistate come prime, stanno deludendo. O meglio, non vengono impiegate dal mister. Non sono pronti? Sono inadeguati alla causa? Eppure, i milioni spesi in estate sono stati tanti per una realtà come quella giallorossa. Basti pensare che il tecnico abruzzese, pur di non dare spazio a Sala, rispolvera Helgason oramai ai margini del progetto tecnico a causa del mancato rinnovo del contratto. Per fortuna c’è Maleh: fuori causa fino a pochi mesi fa, oggi diventato imprescindibile

Se è stato commesso qualche errore di valutazione o se qualcosa non ha funzionato nelle scelte estive, è arrivato il momento di rimediare. Non c’è tempo per valutare solo opzioni a titolo definitivo. È tempo di navigare a vista puntando su condizioni che consentano di inserire in rosa calciatori pronti. Dopo i titolari, anche se in alcuni ruoli è difficile trovarne tali, c’è il nulla. Mancano ricambi e rotazioni che diano modo a questa squadra di esprimersi validamente per tutta la partita. Basterebbe poco in ogni reparto per alzare il tasso tecnico. Innesti che permetterebbero a questa squadra di giocare a calcio, con i piedi. 

Sezione: Primo piano / Data: Mer 07 gennaio 2026 alle 09:31
Autore: Stefano Sozzo / Twitter: @stesozzo
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