Neanche il tempo di respirare: non ci sono feste né giorni di riposo. Il Lecce torna in campo nel giorno dell’Epifania. Mister Di Francesco non ha possibilità di ruotare la rosa a causa delle troppe assenze. Per fortuna recupera Sottil, che va subito in campo dal primo minuto, insieme a Banda.

La prima occasione della partita arriva su gentile concessione del Lecce: fallo dal limite dell’area commesso da Banda e conseguente ammonizione. Sul pallone va Dybala che, per fortuna dei salentini, sbaglia la conclusione. Al 14’ la Roma passa in vantaggio con un gol capolavoro di Ferguson: Dybala serve un passaggio al bacio, Ferguson riceve, si gira in un fazzoletto e di prima intenzione trafigge Falcone.

Il Lecce accusa il colpo e fatica a reagire, ma contro questa Roma si può e si deve giocare. Le difficoltà difensive dei capitolini sono evidenti. Al 38’ arriva un episodio favorevole ai giallorossi salentini: Wesley scodella un pallone in area, sbuca Pisilli che batte Falcone, ma il gol viene annullato per fuorigioco. Il Lecce resta così a galla.

I salentini rischiano ancora, ma Falcone è decisivo. Ferguson calcia da due passi, il portiere del Lecce si distende e devia con i piedi. Ancora Roma con un tiro ravvicinato di Ferguson, questa volta direttamente tra le braccia di Falcone, su assist di Koné. L’arbitro concede un solo minuto di recupero, nel quale non accade nulla.

Il secondo tempo si apre con un cambio: dentro N’Dri al posto di Banda. Nei primi sette minuti il Lecce prova a scuotersi, cercando di scrollarsi di dosso la passività vista nella prima frazione. Per la prima volta nella partita, i salentini costruiscono un’azione degna di nota: N’Dri sfila sull’esterno e mette al centro per Pierotti che, solo e a ridosso dell’area piccola, calcia incredibilmente lontano dalla porta.

Al 61’ la Roma sfonda con Wesley, ma Dybala, ben posizionato in area, non riesce a deviare il tiro-cross. Al 67’ arriva anche il gol di N’Dri: non uno dei suoi tiri più magistrali, ma una rete che premia il coraggio. Al 72’, però, la Roma trova il gol dello 0-2. Pisilli mette il pallone al centro sugli sviluppi di un calcio d’angolo dubbio; in area c’è Dovbyk, subentrato a Ferguson, che da due passi non sbaglia. I giallorossi non riescono minimamente ad avvicinarsi alla porta di Svilar rimasto spettatore per tutta la gara. 

L'arbitro assegna 4 minuti di recupero. Scadono senza alcun tipo di sussulto da parte del Lecce oggi apparso stanco e con poche idee.

Sezione: Primo piano / Data: Mar 06 gennaio 2026 alle 19:50
Autore: Stefano Sozzo / Twitter: @stesozzo
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