Ciro Danucci, tecnico del Nardò, quest’oggi è intervenuto nel corso della trasmissione radiofonica della Web Radio Diffusione Stereo “Meeting i fatti e i protagonisti dello sport”, parlando prevalentemente del prossimo match contro il Casarano: “Le serpi – esordisce - sono una squadra molto forte, hanno speso per vincere il campionato, quindi sono una di quelle società importanti che puntano ai vertici. Sarà dura e noi cercheremo di fare la nostra partita, cercando di trarre il massimo dal lavoro proposto in campo. Il periodo è un po’ particolare, ricco di incertezze e di tanta amarezza, dal momento in cui il coronavirus sta cambiando le dinamiche del panorama calcistico italiano. Noi cercheremo comunque di rispettare le normative per evitare l’ampliamento dei contagi e affinché le gare si disputino in totale normalità”

Sull’inizio di stagione del Nardò: “Noi abbiamo disputato - spiega - le prime tre partite senza poter contare su sei over, giocando dunque in emergenza causa diversi infortuni. Se in Serie D ti mancano sei giocatori over in squadra possono emergere diversi problemi. Con la Puteolana abbiamo recuperato De Giorgi e schierato in campo il neo-acquisto Sepe, infatti si è vista in campo una certa solidità difensiva che ci ha permesso di vincere una gara molto importante. Questo stop –prosegue - ci ha permesso di recuperare alcuni giocatori importanti come Zappacosta e Granado, che indubbiamente aggiungeranno qualcosa in più al centro del campo. Il Real Agro Aversa è comunque un’ottima squadra e sicuramente avremmo potuto dire la nostra se si fosse disputata la gara. Ad oggi il nostro obiettivo rimane la salvezza e se essa dovesse arrivare nel più presto possibile potremmo pensare a fare qualcosa in più”.

Infine sul sondaggio che potrebbe interrompere il campionato: “A mio avviso - conclude - la salute viene prima di tutto, perciò se si potrà concordare un protocollo che ci permetta di disputare le partite tenendo sotto controllo i contagi ben venga il proseguo del campionato. Se ciò non fosse possibile sarebbe giusto interrompere, anche se bisognerà tener conto del fatto che diverse famiglie del nostro Paese vanno avanti grazie anche agli introiti mensili calcistici. Perciò bisognerà trovare delle soluzioni per ottemperare a queste mancanze”.

Sezione: NARDÒ / Data: Lun 26 ottobre 2020 alle 20:00
Autore: Simone Cataldo / Twitter: @SimoneCataldo12
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