E' terminato con una salvezza il campionato del Bari. Un risultato assai deludente se consideriamo le aspettative di inizio stagione ed il campionato precedente (3° posto, finale playoff persa). La squadra biancorossa ha alternato ben quattro allenatori finendo diciassettesima, raccogliendo sul campo 41 punti. La Serie C nelle ultime battute di stagione è stata un rischio concreto, tuttavia sventato col successo nella gara del ritorno dei playout contro la Ternana. Comunque vada una squadra da rifondare, ma che ha avuto dei punti fermi che sono riusciti ad evitare una catastrofe sportiva. I rapporti fra piazza e società, però, si sono drasticamente logocari. Di seguito le pagelle di calciatori, allenatori e direttore sportivo per girone di ritorno e stagione.
PORTIERI
Brenno 5- - Alterna buone uscite ad altri interventi decisamente rischiosi. Involuzione nel girone di ritorno, prima di Giampaolo è lo stesso Iachini a provare a metterlo da parte. Conclude la stagione in panchina. Era costato mezzo milione per il prestito: non c'è rapporto qualità/prezzo...
Pissardo 6.5 - Forse il protagonista meno atteso, ma quello di cui c'era più bisogno. Diversi ottimi interventi, discreta affidabilità tra i pali. Si dimostra anche un bravo para-rigori: provvidenziale il tentativo dagli undici metri parato alla Ternana al San Nicola. Merita una riconferma.
DIFENSORI
Vicari 6 - Rispetto alla passata stagione, qualche cambiamento in negativo c'è e dipende dall'effetto traino di una stagione negativa. Ma rimane sicuramente un punto fermo da cui ripartire per il futuro.
Di Cesare 8 - Non si limita solo a difendere (bene, anche se talvolta sfortunato come al San Nicola contro la Ternana). Trova gol impossibili (Parma, Brescia, ancora Ternana al Liberati), ci mette grinta e faccia. L'anima che permette al Bari di agguantare la salvezza. Senza di lui questo discorso sarebbe stato decisamente più complicato. Ha 41 anni, ma non se ne è accorto nessuno.
Matino 5,5 - Prestazioni discontinue. Ci mette impegno, ma a volte qualche limite lo ha penalizzato.
Zuzek 5 - Girone di ritorno in cui viene impiegato poco, ma senza mai brillare. Non è stato un valore aggiunto.
Pucino 6 - Fa il suo, senza strafare.
Ricci 6,5 - Per lui va fatto un discorso identico a quello di Vicari o quasi. Non è quello della passata stagione, ma uno di quelli che nell'uno contro uno prova a metterci del suo. Si ritrova nella sfida più importante contro la Ternana, in Serie B coi biancorossi un gol come quello siglato al Liberati non lo aveva ancora messo a segno.
Dorval 5 - Prestazioni in chiaroscuro: non sempre è stato costante tanto in fase di copertura quanto di spinta. La speranza è che possa servigli per crescere.
CENTROCAMPISTI
Maiello 6,5 - Rimane fuori per un certo periodo di tempo a causa del noto infortunio, da brividi il ritorno in campo contro la Cremonese: non è impeccabile sul vantaggio lombardo, paga una convalescenza non del tutto ultimata. Nelle ultimissime giornate di campionato è però un altro giocatore: con lui c'è ordine in mezzo al campo e il Bari viaggia un po' meglio. A proposito di garanzie...
Benali 6 - Maiello non c'è, ma ci pensa lui. Prova a sostituirlo, quando è in condizione riesce a dare quel giusto carico di sostanza. Ha buone idee e trame. Non basta però per garantirsi un campionato migliore di quello offerto perché la squadra, semplicemente, non gira. Magari l'anno prossimo andrà meglio e l'ex Pescara ne avrà tutto da guadagnarci.
Bellomo 5,5 - Non viene impiegato moltissimo, ci mette grinta ma a volte rimedia espulsioni evitabili.
Maita 5 - Un passo indietro rispetto alla scorsa stagione, diversi errori anche inaspettati in fase di impostazione e gestione della sfera. Le dichiarazioni post-Pisa ('siamo forti' cit.) gli si ritorcono come un boomerang. La salvezza viene centrata, ma le squadre competitive a questo giro sono ben altre.
Edjouma 4,5 - Tornerà in Romania, senza ma e senza sé. L'anno era pure cominciato bene con un bel gol in trasferta ad Ascoli, poi la luce si è eclissata senza ripensamento alcuno. Altro lampo contro la Cremonese, inutile per pareggiare una gara ormai compromessa. Messo da parte nel finale di stagione: anche per lui un prestito fin troppo oneroso rispetto alle prestazioni offerte. Un non-affare,
Koutsoupias sv - Nel girone di ritorno si vede poco e nulla. L'infortunio lo mette fuori causa. Discreta (voto 6) ma non troppo costante la prima parte di stagione.
Lulic 5 - In evidente ritardo di condizione, in un paio di circostanze va comunque vicino al gol. Ma non era esattamente quello che ci si aspettava da lui, viste le premesse iniziali. E' comunque un giocatore di proprietà, in caso di riconferma ci si aspettano progressi. Ma relativamente a quest'anno non ha fatto la differenza.
Acampora 4,5 - Arriva in ritardo di condizione, è la scommessa per eccellenza del ds Polito. Ma il giocatore è un lontanissimo parente di colui che fece bene con Spezia e Benevento. Nelle ultimissime uscite di stagione mostra timidi segnali di crescita, ma insufficienti per incidere.
ATTACCANTI
Aramu 4,5 - Presentato come giocatore estroso, come colpo di mercato, ma che col Genoa non aveva affatto brillato. Le sue stagioni migliori rimangono quelle a Venezia. A Bari, le sue qualità, non si sono mai viste. Bottino: nessuna rete all'attivo. Bocciatura sonora.
Puscas 5 - Alcuni gol riesce a metterli a segno, ma ne sbaglia in compenso molti. Non era lui il giocatore che poteva far lottare il Bari per i playoff, sopravvalutato.
Nasti 6- - Alla fine della stagione, gli assegniamo una sufficienza...stiracchiata. Sette le reti complessive in stagione, fa il suo nel doppio confronto playout e nelle ultime uscite stagionali. Meglio di molti altri suoi compagni di reparto, ma tecnicamente e caratterialmente è ancora acerbo per una piazza come Bari e per fare reparto da solo. Ma l'errore è stato affidargli responsabilità troppo grandi.
Sibilli 7 - E' la sua miglior stagione in assoluto, come testimoniano anche le 12 reti segnate. Perno imprescindibile per il Bari, l'unico (o quasi) a saper accendere la luce in campo. Ma quando non è ispirato (e nel ritorno è successo spesso) sono guai seri. Sarà riscattato? Vedremo.
Diaw sv - Nel girone di ritorno si vede pochissimo e senza incidere particolarmente. Ma quando è sceso in campo ha poco impressionato (voto 5)
Kallon 4,5 - Tanta velocità, poca tecnica. Tanto fumo e poco arrosto. Poco utile alla causa dopo un'avvio (Ternana ed Ascoli con Marino) che onestamente facenvano pensare a ben altro girone di ritorno. Quando il Bari lo prese, solo pochi giorni prima era in campo a San Siro in Inter-Verona...sembra passata una vita.
Morachioli 5 - Luce ad intermittenza, pochi spazi per lui e mal sfruttati. Non è il giocatore dello scorso anno.
Achik 5 - Le qualità in teoria ce le ha, ma non riesce a svilupparle. Il contesto in cui si è trovato quest'anno non gli è stato di grande aiuto, ma non sembra ancora pronto per questi livelli.
ALLENATORI
Marino 5 - Parte discretamente, poi cerca di rendere il Bari maggiormente offensivo. ma il risultato è quello di dar vita ad una squadra ancor più fragile mentalmente e tatticamente. Reggiana e Palermo la pietra tombale della sua gestione, altri pericolosi segnali giunti dalle sfide contro Spezia, Feralpisalò ed Ascoli.
Iachini 5 - Parte bene, senza mostrare un grande calcio ma solidità e compattezza si: le vittorie contro Lecco e Feralpisalò sembravano prima di tutto aver fatto ritrovare un gruppo che pareva smarrito e spaccato. Effimera illusione: dalla trasferta a Bolzano contro il Sudtirol una inarrestabile discesa. Contro la Sampdoria in casa una gara surreale che decreta, di fatto, la fine dell'esperienza sulla panchina biancorossa. Tanti dubbi.
Giampaolo 6 - Sia pure tra mille difficoltà, l'allenatore della Primavera biancorossa riesce a far tirar fuori quel minimo di carattere necessario per la salvezza. Al momento del dunque, sia pure in ritardo, la squadra risponde presente. Per Vito Di bari - che è nel suo staff - un'impresa non da poco dopo l'altra permanenza miracolosa della Fidelis Andria in C nel 2021/22. Capacità e dea bendata hanno vinto ancora.
DIRETTORE SPORTIVO
Polito 4,5 - Dopo due stagioni in cui ha sfiorato la perfezione sul campo e sui conti economici, alla terza sbaglia tutto quello che è possibile sbagliare: dalle scelte dei giocatori, alle idee tattiche e di gioco, sino - soprattutto - alla comunicazione coi tifosi. Così ha cancellato un biennio ricco di soddisfazioni e dove aveva guadagnato credibilità ed autorevolezza. Disastro sportivo sfiorato di un nulla e che poteva essere evitabile. Certo servivano altro budget ed altri investimenti da parte della società per confermarsi sui livelli della scorsa stagione. Ma questa è un'altra storia.
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