Visita a Bari per Giorgio Perinetti. L'attuale ds dell'Athletic Palermo, club di Serie D, analizza il momento in casa biancorossa. E' stato ospite di CasaBari, dove ha avuto modo di vedere immagini della squadra del periodo 2007-2010 ma anche visionare da vicino la coppa vinta in Serie B nel 2008/09. 

Giorgio Perinetti, la vediamo immersa nei ricordi. E anche tanto emozionato...

"C'è anche una coppa vinta, in Serie B. Rivedendo le azioni dei calciatori e lo stadio pieno tutto è meraviglioso. Ma oggi c'è una situazione diversa e bisogna essere uniti per uscire da una situazione davvero tanto complicata. Come uscirne? Senza contestare, ma bisogna fare del proprio meglio. Salvarsi in questo momento è un'impresa e non è una cosa facile, ma proprio per questo serve compattezza". 

Che campionato è quello di quest'anno? 

"La B è particolare, nulla va sottovalutato. Ci sono squadre che sono retrocesse pur essendo nate per vincere. Basti pensare a Salernitana ma anche Sampdoria, poi ripescata. Non bisogna cedere a qualsiasi tipo di pericolosa tentazione". 

Ha mai avuto la possibilità di tornare a Bari come ds? 

"Si, ai tempi di Giancaspro. L'unica telefonata ricevuta è stata la sua, ma Tacopina che allora era presidente del Venezia si oppose. Non si potè fare nulla. Poi ho lasciato Bari nel 2010, sono andato via perché me lo chiese la società dell'epoca. Tornare? Chissà...". 

Quanto le fa male vedere il Bari ridotto cosi? 

"Quando sei affezionato ad una piazza che ti ha dato tanto restare male è il minimo. Dispiace per tutto questo". 

Che idea si è fatto sulla squadra attuale? 

"Non ho visto molte partite, ma come detto conosco la B. C'è tanta intensità. Sinceramente credevo che Caserta avrebbe fatto meglio, lo stimo come tecnico. Cosi come Vivarini, che ho anche provato a prendere come allenatore nella mia carriera. Mai come adesso serve molta lucidità". 

Sezione: Primo piano / Data: Lun 12 gennaio 2026 alle 21:42
Autore: Domenico Brandonisio
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