Il tecnico Ciro Danucci è intervenuto ai microfoni di “Non solo Eccellenza”, la trasmissione sportiva in onda su Antenna Sud. Nel corso dell’intervento ha analizzato il campionato di Eccellenza, soffermandosi sulla situazione in casa Taranto e sul ruolo di alcuni dei principali leader della categoria, tra cui Loiodice e Bellomo. Queste le sue parole:

L'analisi dell'allenatore sulle protagoniste del campionato di Eccellenza pugliese: "Queste prime giornate hanno confermato le premesse: Il Trani e lo Squinzano stanno dimostrando di essere ottime squadre. Il Canosa ha avuto il passo falso, ma sul campo difficile dell'Ostuni. Tuttavia, sta operando ancora sul mercato e la vedo tra i pretendenti alla vittoria finale. Il Taranto? Nelle prime tre squadre non ha mantenuto le aspettative, soprattutto in merito a prestazioni e risultati, ma considerando le molte risorse entrerà tra le pretendenti. Il Canosa ad oggi sembra avere più certezze, ma potrà recuperare, anche se è difficile come accaduto nello scorso anno quando noi vincevamo, ma vinceva sempre anche il Brindisi".

Il rammarico per la mancata chiamata della squadra ionica e uno sguardo al futuro: "Nella mia gestione avevamo una media simile a quella del Brindisi e viaggiavamo in zona promozione, poi considerando i numeri, la poca preparazione e le problematiche organizzative è stata data poca risalto a quanto fatto. Poi in avanti sono state fatte scelte, sono andato via che ero a 4 punti dalla prima e sono rientrato che eravamo a 12. Mi aspettavo di essere contattato? Sì, ma non è accaduto. Mi dispiace, perché mi sarebbe piaciuto ripartire dal Taranto." E sul futuro, aggiunge: "Ci prepariamo a una nuova sfida stimolante e vediamo".

Le complessità del girone e le insidie nascoste su ogni campo: "Io penso che la categoria è molto complicata. L'anno scorso è capitato di fare tante partite in poco tempo e non hai tempo di preparare la sfida al meglio; quindi, è impegnativo sia dal punto di vista fisico che mentale. Detto questo, tutte le squadre hanno un loro punto di forza e spesso alcuni club mantengono la stessa ossatura da tempo e questo incide. Anche il Racale di Tartaglia o l'Ostuni di Solidoro sono forti. Sono tutti campi complicati, soprattutto in trasferta, che possono togliere punti alle squadre candidate alla vittoria finale, poi quando si gioca con squadre come ad esempio il Taranto, tutti ci tengono a fare bella figura e vengono fuori partite molto combattute".

Sulla gestione dei singoli e sulla situazione Loiodice, mister Danucci sottolinea: “Alcune scelte, come togliere la fascia, possono incidere, però se torna ad allenarsi e a concentrarsi maggiormente sul campo può disputare ancora anni importanti. Quello che succede nello spogliatoio, poi, può intaccare la serenità del gruppo, soprattutto in piazze così calde”.

In merito al potenziale della rosa ionica e alla ricerca dell’equilibrio tattico, aggiunge: “Se guardiamo i nomi, il Taranto fa un campionato a parte, ma non è facile mettere tutti quei giocatori insieme. Per questo è importante trovare il giusto equilibrio”. Infine, sul mercato e sui grandi colpi in Eccellenza, Danucci: “Quest’anno il Taranto ha ulteriormente migliorato la rosa, ma già l’anno scorso era una squadra difficile da affrontare. Bellomo all’Unione Calcio Bisceglie? Si tratta di un colpo fuori categoria, anche se bisogna considerare gli stimoli e l’adattamento di calciatori così importanti a una categoria complicata”.

Sezione: Primo piano / Data: Gio 10 settembre 2026 alle 16:07
Autore: Gianmarco Inguscio
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