Il Foggia ritrova vittoria, autostima e un frammento di identità in una serata ad alto voltaggio emotivo. Parte forte la squadra di Barilari, che col 4-3-3 cerca subito profondità e transizioni: al 7’ D’Amico legge la respinta su corner avversario, parte a campo aperto e firma l’1-0 con un tocco sotto che gela Pompei. L’inerzia però non si assesta: il Cosenza alza i giri, accumula corner e occasioni, trova Perucchini in stato di grazia (strepitoso su Mazzocchi al 45’+1) e una linea difensiva più reattiva del recente passato, con Buttaro provvidenziale nel salvataggio sulla linea.

Nella ripresa il copione si fa nervoso. Gli ospiti invocano l’FVS per un contatto Ricciardi-Perucchini: dopo review arriva il rigore, Garritano però spara alle stelle. Il Foggia prova a rialzare il baricentro con Morelli e poi con Winkelmann mezz’ala di corsa; il Cosenza insiste sulle palle inattive e trova l’1-1 al 75’ con Ricciardi, ancora su sviluppo di angolo. Il finale è da montagne russe. Barilari gioca la carta del coraggio, la squadra resta corta e prova a ripartire; Buscè ci crede e al 90’+2 un nuovo check FVS porta al secondo rigore di serata per i calabresi: questa volta Perucchini ipnotizza Garritano e tiene in vita lo Zaccheria.

Nel recupero infinito, i rossoneri hanno l’ultimo fiato e la lucidità che spesso era mancata. Primo corner Foggia al 90’+10: parabola tesa di Oliva, batti e ribatti in area piccola e zampata di Winkelmann, che trova l’angolo e fa esplodere lo stadio. È il gol che pesa più del punteggio: vale tre punti, ma soprattutto sblocca un gruppo che aveva bisogno di un segnale, di una vittoria sporca e sofferta, figlia di attenzione, sacrificio e dettagli finalmente curati. D’Amico trascinatore nella transizione, Oliva generoso tra le linee e soprattutto Perucchini decisivo: due rigori di Garritano, uno alto e uno parato, raccontano il confine sottile tra risalita e rimpianto.

Barilari incassa il successo e qualche conferma tattica: 4-3-3 più verticale, densità centrale a protezione dell’area, cambi mirati per alzare gamba e aggressione sulle seconde palle. Il Foggia torna a respirare: non è un traguardo, è un nuovo inizio.

Sezione: Primo piano / Data: Dom 30 novembre 2025 alle 19:35
Autore: Francesco Ippolito / Twitter: @fraccio
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