Il Lecce si presenta al Dall’Ara di Bologna FC 1909 ricordando quante volte questo stadio abbia portato rammarico nei cuori dei tifosi giallorossi. Quattordici anni fa, però, proprio con mister Eusebio Di Francesco in panchina, alla sua prima esperienza in giallorosso, il Lecce si impose per 0-2 con i gol di Ignacio Piatti Grossmüller e Guillermo Giacomazzi. È possibile aggrapparsi anche alla cabala? Facciamolo, la curva è l’ultima. Da qui in avanti ci saranno punti importanti per raggiungere l’obiettivo salvezza. Lassana Coulibaly torna titolare e occupa il ruolo di trequartista. Antonino Gallo c’è, ma il mister non rischia: parte Bosun Lawal Ndaba titolare.

Al 9’, il Lecce ha un’occasione clamorosa. Ylber Ramadani riconquista il pallone nella propria metà campo e disegna d’esterno un passaggio favoloso che mette Nikola Krstović Stulic solo contro il portiere. L’attaccante giallorosso commette un errore clamoroso calciando addosso al portiere, facile preda di Marco Pessina. All’11’ è ancora Ramadani il protagonista: la palla gli arriva al limite dell’area, calcia di sinistro e di prima intenzione. Il tiro è violento ma troppo alto.

Al 26’ il Lecce commette un errore clamoroso. Wladimiro Falcone rilancia, la palla torna nella metà campo giallorossa. La difesa si ferma perché Santiago Castro era in fuorigioco; a quel punto sbuca Riccardo Orsolini che colpisce la traversa, e sulla ribattuta Remo Freuler mette dentro. Il Lecce non riesce a reagire come dovrebbe.

Al 37’ arriva un buon tiro di Freuler che si spegne sopra la traversa. Ancora rossoblù con Nicolò Casale di testa a due passi da Falcone, ma la sfera esce alta. Al 41’ Orsolini supera Ndaba, entra in area e calcia forte sul primo palo: Falcone si rifugia in angolo. Il Bologna, in cinque minuti, è andato al tiro cinque volte. I giallorossi non riescono a rispondere. Dopo due minuti di recupero termina il primo tempo.

Il secondo tempo inizia con delle novità: Di Francesco cambia Ngom e Ndaba in favore di Omri Gandelman e Gallo. È sempre il Bologna a dimostrare maggiore pericolosità. Al 51’ buon tiro di Michel Aebischer Sohm rimpallato da Ramadani. Il Lecce non riesce a imbastire un’azione offensiva, mentre il Bologna va da una parte all’altra senza lasciare spazio ai salentini.

Una partita brutta perché, come spesso accade, il Lecce fa giocare male anche gli avversari. I giallorossi sembrano poco reattivi nonostante un Bologna neanche tanto in palla. Il secondo tempo scorre con due squadre che corrono molto ma con pochi palloni giocati realmente.

L’arbitro Andrea Colombo assegna quattro minuti di recupero. Una roba becera, quasi al livello di campi di terra battuta. Ramadani, al primo minuto di recupero, calcia una punizione senza chiedere distanza. La palla viene ribattuta, la recupera Bernardeschi che serve per Orsolini. Per lui, un gioco da ragazzi per metterla in rete. Termina qui. Il risultato è preoccupante non tanto per i punti mancati quanto per l'atteggiamento e per i tanti errori gravi commessi.

Sezione: Primo piano / Data: Dom 12 aprile 2026 alle 19:54
Autore: Stefano Sozzo / Twitter: @stesozzo
vedi letture