È il post Lecce-Torino. In sala stampa c’è mister Di Francesco per commentare la vittoria. Ecco le sue dichiarazioni:

È una bella giornata: “Per tutti. I tifosi ci hanno spinto a vincere. Peccato per il gol preso. Banda aveva fatto un’ottima gara, poi si è allungata la palla e abbiamo subito il gol. La partita era in controllo. Stavo cambiando assetto poi è venuto il rigore”

Su Berisha: “I tre centrocampisti hanno lavorato molto bene. Quando sviluppavamo facevamo il 4-2-3-1. Li abbiamo messi in difficoltà. I primi minuti è stata una partita scarsa, poi siamo cresciuti. Bene Berisha ma bene tutti”

Sulla prestazione in casa: “Siamo stati padroni in campo. Poi loro hanno mezzo Zapata che permetteva a loro di alzarsi. Nei primi 35 minuti siamo riusciti a pressarli meglio. Nel secondo tempo, siamo partiti bene. Peccato per il contropiede e per il gol preso. Ci siamo presi un rischio. La squadra deve avere il coraggio per fare la partita. Zapata e Adams sono molto forti in area”

Il Lecce dopo il 2 a 0: “Noi non volevamo arretrare. Vogliamo essere corti. Loro ci hanno creato difficoltà sulla nostra destra. Noi eravamo più aperti. Dopo ci siamo abbassati perché il Torino si è alzato. Dobbiamo dare merito agli avversari. Abbiamo sbagliato qualche pallone di troppo. Dopo il 2 a 0 non abbiamo fatto una mossa tattica, ci siamo abbassati perché loro sono cresciuti”

Un Lecce più spigliato nelle iniziative individuali: “Ai ragazzi oltre a parlare degli aspetti tattici, ho parlato di coraggio. Bisogna avere la forza di reggere la pressione. Sappiamo che i tifosi si aspettano sempre qualcosa in più. Non dobbiamo intimorirci”

Cosa ci portiamo di positivo? “I tre punti che danno forza, fiducia e morale. Ci siamo ricaricati così come l’ambiente. Abbiamo bisogno di positività. Ci sono giocatori di esperienza e tanti giovani. Dobbiamo crescere insieme”

Dopo il calcio di rigore: “Ho pregato. Ho pensato a Graziano visto che questa settimana abbiamo inaugurato il club. Mi sono venuti i brividi”

Sezione: Primo piano / Data: Dom 30 novembre 2025 alle 15:22
Autore: Stefano Sozzo / Twitter: @stesozzo
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