Al termine della partita contro il Monza, mister Di Francesco si presenta in sala stampa per commentare la gara e la prestazione del Lecce.

Sulla partita e su Esteban:
«Non mi piace parlare dei singoli. Oggi c’era da soffrire e da ripartire. Esteban si è dato da fare ed è stato il primo a venire a ringraziarmi. Si è guadagnato l’esordio. Anche Stulic ha fatto una grande partita. Prima di questa gara sembravamo disperati, oggi invece ho visto ordine ed equilibrio. Siamo stati bravi a coprire le ampiezze e ho visto quell’approccio giusto che era mancato nelle partite precedenti».

Sul furore agonistico e sul centrocampo:
«Non esiste calcio senza il giusto atteggiamento. Abbiamo messo in difficoltà una squadra che mette in difficoltà tutti. Abbiamo vinto sul loro campo, ovvero nei duelli. Non mi accontento: dobbiamo dare continuità. Oggi non ho tanto da sorridere, ma sono contento che i ragazzi abbiano risposto al meglio. Abbiamo giocato con un 4-3-3 puro e dobbiamo trovare i giocatori giusti per interpretarlo. Penso a Ilic: peccato che non abbia retto più a lungo. Con lui è sempre bello perché sa di calcio».

Cosa non gli è piaciuto:
«Abbiamo fatto meglio il secondo tempo rispetto al primo. Siamo mancati nelle ripartenze, nel gestire maggiormente la palla e nel ricercare i compagni. Sul gol del 3-2 c’era un fallo netto su Veiga. Abbiamo sofferto un po’ e, in parte, ce la siamo fatta da soli. Nel primo tempo dovevamo tenere meglio la palla e gestirla con maggiore qualità».

Quanto è servita la sconfitta di Cagliari:
«Tanto. Questo campionato ci porterà ad affrontare alti e bassi. Non deve mai mancare l’atteggiamento, così come l’approccio alla partita. Oggi ho rivisto il DNA del Lecce. Si può sbagliare, ma l’atteggiamento non deve mai mancare. I ragazzi si sono aiutati tanto, anche nei momenti di difficoltà».

Sul centrocampo e su Monteiro:
«Monteiro ha determinate caratteristiche e dobbiamo essere noi bravi ad accenderlo. Va veloce e dobbiamo saperlo mandare. Si sta adattando a questo nuovo calcio, lo stesso vale per Fatah. Voglio dare continuità al sistema. Ora ho una maggiore conoscenza degli interpreti, mentre gli ultimi arrivati devono migliorare nella condizione. Anche Maleh ha fatto una grande prestazione. Il prossimo anno farò più amichevoli importanti, perché quando arrivano le partite che contano bisogna essere pronti a soffrire».

Su Maleh:
«Ha dimostrato di essere un giocatore utile».

Sull’atteggiamento e sulla fiducia:
«Dopo Venezia abbiamo creato un entusiasmo esagerato. Dobbiamo rimanere ancorati al nostro percorso. Serve equilibrio e dobbiamo mantenere i piedi per terra. Rispetto allo scorso anno siamo partiti meglio, soprattutto contro le dirette concorrenti. Dobbiamo ancora migliorare tanto».

Sezione: Primo piano / Data: Dom 13 settembre 2026 alle 17:48
Autore: Stefano Sozzo / Twitter: @stesozzo
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