Il Lecce torna al Via del Mare per affrontare il Monza di mister Juric. Un banco di prova importante per capire se la squadra ha fatto tesoro dello schiaffo subito in trasferta a Cagliari. Mister Di Francesco cambia gli interpreti in ogni reparto: dentro Siebert al posto di Gaspar, Maleh per Ngom e, a sorpresa, anche N’Dri prende il posto di Pierotti in attacco.

Pronti, via e il Lecce passa subito in vantaggio. È il terzo minuto quando Ilic pennella un calcio d’angolo sul secondo palo, dove Coulibaly svetta di testa e insacca. Un gol fondamentale per mettere immediatamente la partita sui binari giusti.

All’8’ il Monza prova a reagire con una bella apertura di Folorunsho per Mangas. La palla arriva in area e Siebert, nel tentativo di spazzare, rischia di combinare la frittata. Poco male, perché il Lecce colpisce ancora sugli sviluppi del secondo calcio d’angolo della partita. Nuovamente Ilic dalla bandierina: palla perfetta al centro e Tiago Gabriel, con uno stacco imperioso, insacca il raddoppio.

Al 17’ arriva il primo grande pericolo per i giallorossi. Siebert buca l’intervento e Robinson si ritrova a tu per tu con Falcone, che lo ipnotizza con una parata a mano aperta. Sulla ribattuta è ancora il portiere del Lecce a metterci una pezza.

Al 20’ il Monza accorcia le distanze. La classica giocata da quinto a quinto di Juric porta Birindelli a ricevere sulla fascia e a servire una palla al centro: Mangas, a porta vuota, non può sbagliare.

Passa appena un minuto e il Lecce ristabilisce subito il doppio vantaggio. La palla arriva in area e Coulibaly, da due passi, non riesce inizialmente a insaccare. L’azione, però, prosegue: Danilo Veiga insiste, arriva sul fondo e mette una palla sul primo palo, dove Coulibaly questa volta non sbaglia e firma la sua doppietta.

Al 31’ il Monza va vicinissimo al secondo gol. Mangas mette una bella palla verso il centro, Varela prende in controtempo Siebert e devia verso la porta: il pallone termina di poco alto sopra la traversa. I biancorossi non demordono e costruiscono un’altra buona occasione con Varela, che serve Robinson. Il suo tiro di prima intenzione sfiora il palo.

Poco dopo, la punizione concessa al Monza permette a Colpani di mostrare tutta la sua qualità. Il numero biancorosso prova il classico tiro a giro, ma Falcone è attento e blocca a terra.

L’arbitro concede due minuti di recupero, durante i quali non succede più nulla. Si va all’intervallo con il Lecce avanti 3-1.

Nella ripresa arrivano subito due cambi, uno per parte: nel Lecce esce N’Dri per lasciare spazio a Pierotti, mentre nel Monza Mangas lascia il posto a Bakoune.

Al 3’ ci prova Maleh, il cui tiro non arriva verso la porta soltanto grazie alla deviazione della difesa lombarda. Al 12’ è il Monza a rendersi pericoloso con una buona azione che si conclude con il tiro di Robinson, ben controllato da Falcone.

Con il passare dei minuti, però, il ritmo cala. Nel secondo tempo le due squadre sembrano perdere più tempo a rimpallarsi il pallone che a giocarlo. Una situazione che al Lecce sta bene, soprattutto per gestire e conservare il vantaggio.

Al 34’ il Monza si rende nuovamente pericoloso. Il subentrato Cutrone riceve sul secondo palo, controlla e calcia verso la porta, ma il pallone termina sull’esterno della rete.

Un minuto più tardi è Fatah a mettersi in proprio: supera prima un avversario, poi un secondo e prova la conclusione verso la porta. Il tiro, però, termina alto.

Al 42’ il Monza ci riprova con una conclusione improvvisa di Cutrone. Falcone non si fa sorprendere e para con sicurezza.

Al 44’, però, arriva il gol che riapre la partita. Zeballos sorprende Falcone sul primo palo e il portiere del Lecce, questa volta, non riesce a evitare la frittata.

Nei minuti finali di recupero ci prova anche Carboni con un colpo di testa, ma Falcone è attento e fa sua la sfera.

Il Lecce resiste fino al triplice fischio e porta a casa una vittoria importante, riuscendo a reagire dopo la brutta trasferta di Cagliari.

Sezione: Primo piano / Data: Dom 13 settembre 2026 alle 16:58
Autore: Stefano Sozzo / Twitter: @stesozzo
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