Mister Moreno Longo ha parlato ai microfoni della sala stampa in vista della prossima sfida in trasferta sul campo della Sampdoria. Queste le sue parole: 

Sfida decisiva

“Le ultime tre o quattro gare erano già state presentate come spareggi. Anche questa lo è. Ogni partita, da qui in avanti, pesa tantissimo. Per raggiungere il traguardo servono vittorie, senza successi non si va da nessuna parte. Dobbiamo vivere ogni match come un’occasione, senza farci schiacciare dalla pressione. Sappiamo perfettamente cosa c’è in palio, non serve che qualcuno ce lo ricordi”.

L’inserimento dei nuovi arrivati

“Chi è arrivato a gennaio sta crescendo. Era prevedibile qualche difficoltà di adattamento, soprattutto con un calendario così fitto. In venti giorni abbiamo giocato sei partite, e questo non aiuta chi deve ritrovare ritmo, specie se non scendeva in campo da tempo. Il mercato offriva determinate opportunità e abbiamo scelto di conseguenza. I ragazzi hanno l’atteggiamento giusto, ma quando non sei al top fisicamente fai più fatica a incidere. Sto vedendo però segnali importanti dal punto di vista mentale: adesso serve restare dentro la gara fino all’ultimo secondo, con determinazione e spirito di sacrificio”.

Assetto offensivo

“Non si tratta di essere più o meno offensivi, ma di mantenere equilibrio tra le due fasi. Dobbiamo migliorare sotto porta, certo, ma senza scoprirci eccessivamente. A Padova abbiamo dimostrato di poter creare pericoli in modi diversi, costruendo diverse opportunità importanti. Stiamo lavorando per essere più incisivi: non aspettare il gol, ma andarcelo a prendere con convinzione. Una squadra che lotta per salvarsi non produce una quantità enorme di occasioni, quindi quelle che capitano vanno sfruttate. È fondamentale coinvolgere più uomini: esterni, centrocampisti negli inserimenti, conclusioni dalla distanza e palle inattive”.

Le disattenzioni

“Rivedendo le reti subite, emerge che in alcune situazioni non abbiamo applicato i principi su cui lavoriamo ogni giorno. È questo che dispiace di più. In questa stagione sembra che paghiamo a caro prezzo ogni singola sbavatura. Serve maggiore attenzione e lucidità per evitare che certi episodi si ripetano”.

I singoli

“De Pieri contro il Padova ha avuto un buon impatto, ma gli chiedo di essere più concreto. Deve rendere decisive le sue giocate: gol, assist, passaggi chiave. Nel calcio non basta essere ordinati, occorre essere determinanti. Artioli, invece, ha mostrato personalità e senso di responsabilità. Valuteremo la sua condizione, perché non giocava così tanti minuti da un po’ e abbiamo bisogno di calciatori pronti sia fisicamente sia mentalmente”.

Gli indisponibili

“Verreth, Dickmann e Darboe non sono ancora a disposizione. Odenthal e Rao hanno svolto lavoro personalizzato e li monitoreremo fino all’ultimo per capire se potranno esserci”.

Corsa alla salvezza

“Cerco di trasmettere alla squadra la stessa intensità che metto io. A volte alzo la voce per stimolarli a dare tutto. Posso accettare qualche errore in allenamento, ma in partita voglio novanta minuti di lotta vera. Restare in categoria è un obiettivo comune: se lo centriamo ne beneficia tutto l’ambiente, altrimenti paghiamo tutti. A Padova abbiamo dimostrato di essere vivi per l’intera gara, e da quella prestazione dobbiamo ripartire. Pensiamo a una gara per volta: ora c’è la Sampdoria e dovremo affrontarla con personalità, cercando punti in uno stadio difficile come quello di Genova”.

Sezione: Primo piano / Data: Mer 25 febbraio 2026 alle 18:16
Autore: Nicolò Turco
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