Una vittoria con la V maiuscola, una prestazione vera. Da squadra. In difesa e con grande cinismo in avanti: poche occasioni ma ben sfruttate. Con la Samp che ha girato spesso a vuoto, salvo qualche prodezza di Cerofolini. Così il Bari ha sbancato Marassi per la prima volta dal 1948. Un successo storico ma che, forse, alimenta più concretamente speranze di salvezza. Che sia l’inizio di un nuovo cammino? La speranza è forte.

Le reti una per tempo: al 26’ il vantaggio a firma di Moncini. Palla persa da Cicconi e recupero di Mantovani, da questi palla per Esteves che in area coglie l’attaccante bravo a girarsi in area trovando l’angolo alla destra del portiere, con carambola sul palo. Una reazione notevole perché dopo solo 3’ la Samp aveva sfiorato il vantaggio con Henderson: palo dello scozzese a Cerofolini battuto. 

Nella ripresa ha invece chiuso i conti all’88’ Bellomo: ripartenza dalla propria metà campo e corsa per corridoio centrale, facendo poi partire una conclusione potente e mirata su cui Ghidotti poco ha potuto fare. Bari meglio nei tiri in porta (4-7), vanificando un possesso palla sterile della Samp (per il Bari siamo su circa il 30%). Vittoria possibile anche grazie ad un ottima fase difensiva che ha fatto girare spesso a vuoto i blucerchiati. Ora testa all’Empoli.

Sezione: Primo piano / Data: Ven 27 febbraio 2026 alle 23:27
Autore: Domenico Brandonisio
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