Il Lecce si presenta allo stadio Olimpico Grande Torino con un attacco inedito. Dentro dal primo minuto Rebic per la sua prima maglia da titolare. Sicuramente, a differenza degli altri esterni in rosa, l’ex Milan interpreterà il ruolo in modo completamente diverso. Soluzioni di emergenza, viste le assenze di Dorgu e Banda, o scelta visionaria per mister Gotti?
Primi cinque minuti di studio con il Torino timido ma detentore del pallone. Palleggio in difesa per lo più. Lecce attendista con lanci lunghi inefficaci. La prima azione è dei granata con una sventagliata di Ilic per l’altra mezzala Ricci. La palla, colpita al volo, finisce alta. Il primo tiro timido del match è di Berisha. Al 9’, arriva la prima vera azione dei giallorossi. Fa tutto il bomber Krstovic. Riceve palla da Morente, salta il primo marcatore e con un collo esterno mette, di poco, fuori. I salentini non fanno molto possesso, a ridosso della zona nevralgica tendono a cercare i giocatori offensivi con lanci lunghi. Però, la gestione del pallone sulla trequarti è molto buona. Al 24’, Ilic va al tiro su un calcio di punizione da buona posizione, la palla va alta. Al 27’, ci prova anche il Lecce con un colpo di testa di Krstovic insidioso verso la porta. In questo momento, il giocatore in confusione è palesemente Pierret. Il centrocampista francese ha perso molti palloni e rimediato un’ammonizione ingenua.
Ci prova ancora il Lecce con un colpo di testa di Krstovic su un calcio di punizione battuto da Berisha. Al 35’, arriva la prima palla gol del Lecce. Grandissimo cross a rientrare di Rebic, Morente ci arriva e, da due passi, mette fuori. Al 37’, ancora e ancora Nikola Krstovic. Prende palla con forza e di sinistro tira una bomba che finisce, ancora una volta, fuori. Partita priva di emozioni, molto tattica e equilibrata. Il primo tempo finisce qui.
La ripresa vede un cambio per i giallorossi. Dentro Coulibaly per un Pierret insufficiente. Cambio anche il Torino, dentro Sosa per Pedersen. Sempre il Lecce, anche nel secondo tempo. Tacco di Rebic per Krstovic che prova un tiro fiacco verso la porta. Gli uomini di Gotti sono pimpanti e vanno più volte nell’area di rigore avversaria mettendo in apprensione la retroguardia granata. Al 62’, Guilbert parte da sua metà campo e corre verso la porta avversaria, l’azione si conclude con un tiro ciccato. Al 67’, San Krstovic si prende il Lecce sulle spalle e va al tiro con un’altra azione individuale. Il tiro a giro rasoterra impensierisce Milinkovic-Savic. Al 69’, è ancora Krstovic ma anche Milinkovic-Savic. Pierotti riceve e, col triangolo, serve per il nazionale montenegrino. Palla rasoterra respinta dal portiere granata. I giallorossi, ai punti, meriterebbero il vantaggio. Sulla falsariga del primo tempo, la parte centrale dei secondi 45 minuti propone equilibrio, duelli e nient’altro. Le due compagini non riescono a trovare spazi e trame di gioco valide per arrivare nell’area di rigore avversaria. A questo Lecce manca la qualità nel tiro. Tanti spazi, tanta corsa ma il tiro dov’è? All’84’, Pierotti si invola solo verso la porta e, in posizione centrale, tira completamente fuori dallo specchio.
L'abitro concede quattro minuti di recupero. Le squadre ci provano a farsi male con continui ribaltamenti di fronte. Tuttavia, nessuna riesce ad affondare il colpo. Finisce qui. Un buon parggio per i giallorossi contro una squadra forte, equilibrata e ben allenata. I giallorossi avrebbero meritato la vittoria per le tante occasioni avute sottoporta.
Autore: Stefano Sozzo / Twitter: @stesozzo
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