Omri Gandelman ha già avuto modo di presentarsi ai tifosi del Lecce nella partita contro il Parma, anche se solo per una ventina di minuti in cui si è giocato poco. Non certo il tempo necessario per capire che tipo di giocatore sia l’israeliano. La prima cosa che ha colpito tutti è stata la sua altezza: 188 centimetri. Per il resto, però, si è visto poco delle sue qualità.

Ed è forse questo il momento giusto per conoscerlo meglio. Gandelman è un giocatore che tocca poco palla, non crossa e non dribbla molto. E allora viene spontanea una domanda: come ha fatto a segnare 8 gol e servire un assist in questa parte di stagione? La risposta sta nei suoi inserimenti, nel tempismo perfetto e nella capacità di sfruttare il gioco aereo grazie alla sua struttura fisica.

Ma perché il Lecce lo ha acquistato? Il club giallorosso è tra le prime squadre in Serie A per passaggi lunghi tentati e per occasioni create su palla inattiva, tra calci d’angolo e punizioni. Se a questo si sommano gli inserimenti di Gandelman, il quadro è chiaro: una combinazione che può funzionare.

A tutto questo si aggiunge la sua duttilità: può giocare sia da trequartista che da mezzala, garantendo equilibrio nelle due fasi. Kaká e Raúl sono i suoi modelli di riferimento: talento, intelligenza e senso del gol. Se il Lecce lo ha scelto, è perché crede che, anche senza toccare tanti palloni, Omri Gandelman possa far parlare quelli che contano davvero.

Sezione: Serie A / Data: Mar 13 gennaio 2026 alle 13:07
Autore: Giovanni Scialpi
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