Alla vigilia della gara contro il Barletta, ha parlato il capitano del Martina Angelo Mancini:

"Il mio rientro proprio in questa partita? Sinceramente avrei voluto rientrare prima, tornare in campo prima e dare una mano alla squadra" - ha dichiarato - "purtroppo però i tempi si sono allungati. Adesso, comunque, sono pronto: mi sento bene fisicamente e sono pronto a dare il mio contributo. Indossare gli scarpini in una partita del genere è importantissimo. È una gara che ti carica tantissimo, per tutto il contesto e per quello che rappresenta. Io mi sento bene e sono pronto a dare una mano alla squadra. In questo periodo ho dovuto guardare i miei compagni dall'esterno. Devo dire che, da un certo punto di vista, mi hanno anche fatto divertire, perché hanno disputato gare fantastiche: veniamo da sei vittorie consecutive e hanno fatto davvero un lavoro eccezionale. Io ho cercato di dare il mio contributo per quanto possibile, nei limiti di quello che potevo fare. Però è chiaro che rientrare in campo è tutta un'altra cosa: viverla da dentro lo spogliatoio e dal campo è diverso. Spero, come ho già detto prima, di riuscire a dare una mano anche direttamente in campo. È quello che voglio fare ed è quello che ho sempre cercato di fare dall'inizio, sia da dentro che da fuori".

"Credo che una partita del genere ti carichi da sola" - analizza il capitano biancoazzurro - "è una gara incredibile da giocare. Noi volevamo stare lì in alto, volevamo stare in vetta, e ci siamo arrivati. Adesso giochiamo uno scontro diretto da primi in classifica: è esattamente quello che desideravamo dall'inizio dell'anno. Il lavoro che stiamo facendo ci porta ad affrontare partite come questa nel miglior modo possibile. Il messaggio che ho cercato di far passare è proprio questo: godiamoci questa settimana - e lo abbiamo fatto - e godiamoci questa partita. È fondamentale non subirla, ma giocarla con entusiasmo e con tanta voglia, perché queste sono le partite più belle che si possano affrontare in un campionato".

Sezione: Serie D / Data: Sab 14 marzo 2026 alle 13:12
Autore: Leonardo Custodero
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