Giunto nel corso della sessione invernale del calciomercato, Gustavo Actis Goretta, attaccante del Taranto, non è ancora riuscito ad esprimere tutto il suo potenziale in riva allo Ionio. L’attaccante argentino, ai microfoni di TUTTOcalcioPUGLIA.com, racconta come sta vivendo il periodo di quarantena legato al COVID-19 e parla, anche, della sua esperienza con la maglia rossoblù.
Il calcio ai tempi del Coronavirus: come stai vivendo questi giorni di emergenza e come continua la tua preparazione atletica?
“È una situazione un po’ strana per tutti, nessuno era preparato per vivere tutto questo. È difficile: possiamo continuare ad allenarci ma ognuno nella propria casa. Per tenerci in forma, lo facciamo nelle nostre abitazioni, nel rispetto delle varie normative”.
Quanto ti manca l’odore dell’erbetta ed il poterti allenare con i tuoi compagni?
“È ciò che manca di più: poter correre, allenarsi e seguire il programma di allenamenti per poi arrivare alla partita della domenica e mettere in campo ciò che è stato provato durante la settimana”.
Sei arrivato a Taranto nel mercato di gennaio, in un momento ricco di cambiamenti: che tipo di rapporto hai instaurato con i tuoi compagni di squadra e come si vive all'interno degli spogliatoi?
“Siamo uno spogliatoio molto unito: siamo tutti dei bravi ragazzi. Sono stato accolto benissimo: ci sono anche due argentini in più, che mi hanno aiutato e facilitato nell’inserimento dello spogliatoio. Mi trovo molto bene qui”.
Che voto daresti a questa parte di stagione col Taranto?
“Non ho giocato molto: quando sono arrivato, non ero nelle condizioni ottimali per giocare. Ci ho messo un po’ di tempo per recuperare la forma: non mi so dare una valutazione. Non so quanto sono riuscito a dare a questa maglia e quanto ancora potevo dare: mi dispiace soltanto che la sosta sia arrivata in un momento dove mi sentivo bene fisicamente ed iniziavo a capire per bene le idee di gioco di mister Panarelli”.
Dal tuo arrivo ad oggi, la squadra ionica ha perso due pezzi di valore come D’Agostino e Favetta: con i loro addii, hai subito ancora di più la pressione della piazza, per via anche del momento poco brillante?
“No, assolutamente: io sono felicissimo di essere qui. È giusto che i tifosi ti debbano far capire che bisogna dare tutto per questa maglia. È una sfida molto avvincente ed appassionante: occorre dare sempre il 100% in campo e dimostrare il proprio valore domenica dopo domenica”.
Anche se sei arrivato soltanto nel mercato invernale, cos’è mancato al Taranto per lottare per la promozione?
“Non so cosa si accaduto nella prima parte della stagione ma, nella seconda parte, avremmo meritato di vincere molte partite che non siamo riusciti a portare a casa per delle piccolezze. In questa maniera, avremmo già avuto qualche punto in più rispetto a quelli attuali”.
Hai avuto modo di affrontare Foggia, Bitonto e Sorrento: chi ti ha impressionato di più?
“Mi è piaciuto molto il Sorrento: ho visto una bella squadra, che vuole giocare a calcio e che è in grado di poterti mettere seriamente in difficoltà. Poi, ogni partita ha una storia a sé: tutte le sfide sono diverse ma sono rimasto affascinato dal calcio espresso dalla squadra campana”.
In caso di ripresa dei campionati, la sosta può incidere sull’equilibrio del girone?
“Decisamente sì: può cambiare ed incidere su tutti. Siamo tutti sfavoriti in questo momento: è come se, in una scalinata, tornassimo indietro di cinque scalini. Al momento, non sappiamo né se si riprenderà a giocare e, ovviamente, non conosciamo le tempistiche: è una situazione surreale”.
Annullare il campionato, farlo concludere con le posizioni attuali o far disputare playoff e playout: qual è la soluzione migliore per il mondo del calcio?
“Io penso che il campionato vada terminato: ci sono squadre che hanno speso molti soldi per arrivare a vincere e raggiungere i loro obiettivi. Io credo che sia il Bitonto, sia il Foggia, abbiano le carte in regola per salire: sarebbe ingiusto se il campionato dovesse finire così”.
Si avvicina anche il tempo dei bilanci e si comincia a guardare al futuro: dove si vede Actis Goretta il prossimo anno?
“Ho un contratto fino a giugno, qui mi trovo bene: mi piace molto la città e giocare a calcio con questa maglia. Sono contento di essere qui e spero di rimanerci più a lungo possibile”.
Autore: Christian Cesario / Twitter: @otherside1993
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