Ancora una speranza per recuperare il secondo posto. E che non bisogna fallire anche per un altro motivo: una classifica corta ed un Catanzaro che, trovandosi a -1, potrebbe ancora creare grattacapi non da poco. Quella di Avellino, per il Bari, sarà una trasferta delicatissima. E non solo per le tante sfide con gli irpini sin qui e poco importa se il Partenio per la prima volta non sarà animato dalla presenza dei tifosi sugli spalti. 

Dopo un girone di ritorno al di sotto delle aspettative, i biancorossi hanno infatti la possibilità di poter dare una svolta al campionato. Tra la terza (almeno) e la quarta posizione cambia tutto in ottica playoff: partire dagli ottavi (almeno) o fare tutta la trafila degli spareggi interni del proprio girone? Questo è il dilemma. Arrivare secondi (in caso di vittoria biancoverdi a -1) permetterebbe di partire, come nella passata stagione, dai quarti di finale. Significherebbe più tempo per recuperare uomini, energie; motivazioni. E permetterebbe allo stesso Carrera ancora meglio il gruppo che ha a disposizione. Bisogna fare di necessità virtù in attesa di tempi migliori, ma gettare il cuore oltre l'ostacolo oggi più che mai diventa l'imperativo. Rispetto all'andata, finita 4-1, sarà un altro Bari ma anche un altro Avellino. Maniero ritrova il suo passato, fatto di speranze, gol ma anche di sogni purtroppo sfumati. Frattali, invece, ritrova quella piazza che qualche anno fa lo ha lanciato e consolidato nel calcio che conta. E poi c'è Di Cesare, che da queste parti ha mosso i primi passi nel calcio italiano. Avellino-Bari è anche recente passato che sa di B: categoria che apparterrebbe decisamente di più a entrambe le piazze. 

Sezione: BARI / Data: Gio 08 aprile 2021 alle 15:00
Autore: Domenico Brandonisio
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