Gaetano Auteri, tecnico del Bari, ha parlato ai microfoni di Radio Bari per analizzare il momento dei biancorossi: "Importante rientrare nella normalità di una settimana di lavoro; in questa prima parte della stagione abbiamo dovuto giocare ogni tre giorni e non è stato semplice. Domenica, in considerazione della vicenda Trapani, riposeremo; sono giorni importanti, stiamo lavorando in vista del turno infrasettimanale contro il Monopoli e per permettere a chi è arrivato negli ultimi giorni di mercato di mettersi al passo con il resto del gruppo".

Il mercato: "Abbiamo cercato di portare a termine operazioni funzionali alla nostra idea di gioco, al nostro progetto. C’erano giocatori di ottime qualità, assolutamente dotati tecnicamente, ma le nostre esigenze erano numeriche in alcuni ruoli e di caratteristiche".

Le certezze: "Le cerchiamo in allenamento, verifiche quotidiane sotto ogni punto di vista. Dobbiamo fare un percorso insieme, lungo, difficile; ci sono avversari importanti, attrezzati, che hanno investito tanto e che hanno ambizioni. Siamo solo all’inizio; sono abituato a valutare non i risultati, ma le prestazioni; se c’è la prestazione è difficile che non arrivino i punti. Le impressioni sul mio gruppo sono assolutamente positive, ma cresceremo ancora, è ovvio. Dovremo affrontare sfide continue, costanti; dovremo essere pratici e fare sempre la prestazione. La crescita, del singolo come del gruppo, va coltivata, migliorata, incrementata ulteriormente, confermata".

L'aspetto che ha colpito di più il mister: "Direi la grande disponibilità, voglia ed esperienza del gruppo dei ‘grandi’, dei giocatori più esperti. Hanno grande serietà e motivazione, sono esempio per tutti; pur sapendolo, verificandolo di persona, nel lavoro quotidiano, è stata una piacevolissima sorpresa". 

L'accoglienza di Bari: "Purtroppo il periodo non permette di vivere a pieno la città, le reazioni, le stesse conferenze stampa svolte dal vivo ci limitano. Di certo impatto positivo; non sono tipo che si mette in mostra, ma posso dire una cosa: cercherò di farmi apprezzare sempre più. Potremmo cominciare ad avere pochi tifosi alle partite, ma il mio augurio è che presto lo stadio possa riempirsi, che l’emergenza finisca, non solo per il calcio, ma anche per l’intero tessuto economico. Il calcio è un veicolo sociale, fatto di tante emozioni di cui la gente, ma anche noi, ha bisogno. Il calcio non è calcio senza tifosi e senza la loro passione".

Sezione: BARI / Data: Ven 16 ottobre 2020 alle 16:00
Autore: Manuel Panza / Twitter: @manuel_panza
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