Tutti si sarebbero aspettati una svolta, un moto d'orgoglio di un gruppo sì giovane ed eterogeneo ma che ha dimostrato in tante occasioni un gran cuore e una gran voglia di cambiare le cose. Ma la svolta non è mai arrivata e adesso, con la sospensione della stagione e la classifica che parla da sé, la possibilità per la formazione nerazzurro stellata di restare in Serie C è sempre più risicata.

Una prima svolta ce la si aspettava dopo l'esonero di mister Vanoli e l'arrivo di Sandro Pochesci alla settima giornata: la squadra era partita bene, poi si era fermata e serviva una scossa importante per provare a rimettere le cose sul giusto binario. Mettere alla guida del team un uomo di polso come l'ex Ternana sembrava davvero la soluzione giusta, ma i risultati non sono stati quelli sperati. Per il Bisceglie solo tre punti in nove gare di campionato (frutto di altrettanti pareggi con Picerno, Catania e Paganese) sotto la guida del tecnico romano, che sono valsi il sorpasso delle dirette concorrenti per il discorso salvezza.

Al suo posto, dopo poco più di due mesi è tornato Gianfranco Mancini, tecnico della Berretti e già nella stagione precedete chiamato alla guida della prima squadra prima dell'arrivo di Vanoli. Nemmeno Mancini è però riuscito a portare a casa grandi risultati: appena una vittoria per il tecnico e tante, troppe sconfitte che hanno complicato inevitabilmente il discorso salvezza.

La rosa allestita in estate si è dimostrata in poco tempo, poco competitiva in un campionato come quello di Serie C, e nemmeno il mercato di riparazione è riuscito a mettere ordine nello spogliatoio. L'arrivo di Letizia, svincolato, sembra restituire al reparto offensivo qualche guizzo in più: l'attaccante segna subito due gol quasi decisivi che entusiasmano i tifosi. Ma all'improvviso l'incantesimo si spezza: l'ex Foggia rescinde il contratto dopo appena un mese e cambia maglia, passando al Rimini.

Una svolta vera in questa, ennesima, complicata stagione del Bisceglie non c'è mai stata: la situazione è andata ingarbugliandosi sempre di più, con i tifosi sempre più lontani dalla squadra e dal "Ventura" e la dirigenza chiusa nel suo silenzio insieme ai tesserati. Il Bisceglie ha vinto in questa stagione solo in tre occasioni col Rende (andata e ritorno) e con l'Avellino in trasferta, realizzando appena 21 gol a fronte dei 40 incassati. Una situazione che ha iniziato a stare stretta ai tifosi fin da subito. Eppure non è mai mancato il supporto, in casa come in trasferta, per la squadra, in attesa di qualcosa che cambiasse tutto. Qualcosa che non è mai arrivato. E adesso che la possibilità di non potersi nemmeno giocare le proprie carte nei playout è sempre più concreta, ritrovare il feeling col pubblico potrebbe essere fondamentale.

Sezione: BISCEGLIE / Data: Dom 15 marzo 2020 alle 17:00
Autore: Cristina Scarasciullo / Twitter: @CristinaScara
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