Il Taranto continua a inseguire l’obiettivo playoff. Dopo la vittoria nel derby contro il Massafra, gli ionici scendono nuovamente in campo per affrontare il Taurisano in un momento della stagione definito ‘cruciale’ dal tecnico Ciro Danucci alla vigilia del match: “E’ un momento cruciale della stagione dove l’ingresso nei playoff significherebbe giocarsi le chance per la promozione, che nonostante la partenza in ritardo era stata un obiettivo, ma che poi è andata svanendo nel corso della stagione. E’ svanito l’obiettivo della Coppa Italia dove siamo arrivati in condizioni precarie, mentre ora abbiamo la possibilità di provarci nei playoff e arriva in un momento della stagione un po’ complicato: nella partita di Manduria contro l’Acquaviva c’è stata la contestazione dei tifosi e si è creata un po’ di distanza con la squadra, ora siccome il Taranto deve essere messo al primo posto e ci aspettiamo di essere i protagonisti del finale di stagione, sono d’accordo con le parole del presidente e mi aspetto maggiore vicinanza alla squadra da parte della tifoseria”.
Taurisano: “Domani mi aspetto una gara combattuta e difficile, ci aspettano partite difficili perché andiamo ad affrontare squadre che lottano per non retrocedere. Il Taurisano è una buona squadra ben allenata, con giocatori importanti ed è una partita da prendere con le pinze: dobbiamo entrare in campo con determinazione e che abbia a mente l’importanza della partita”.
Timore quando il Taranto è sotto pressione? “Andare a cercare somiglianze tra le varie partite non è corretto, perché il calcio è talmente episodico che tutte le partite sono diverse. Contro il Bisceglie in casa siamo andati in svantaggio e poi abbiamo fatto una grande partita rimontando, con il Massafra non è stato il miglior Taranto dove abbiamo sbagliato tanto sia dal punto di vista fisico che tecnico, ma altre volte queste partite sarebbero finite in maniera diversa. Tolto l’episodio del primo tempo dove il Massafra ha avuto una bella occasione, non abbiamo rischiato nulla: è normale che in casa i ragazzi ci hanno abituato bene, mentre contro il Massafra abbiamo sofferto e la partita è stata leggermente peggiore. Ma in questo momento conta solamente il risultato, quindi capitano partite come quella con il Massafra e ora bisogna fare tesoro della sfida contro il Massafra. Non è facile giocare con l’assillo di vincere per rincorrere: il percorso al momento è assolutamente positivo perché tra campionato e coppa abbiamo fatto 14 vittorie, tre pareggi e una sconfitta”.
Il percorso dal suo rientro: “Da quando sono rientrato sapevamo che la rimonta in campionato sarebbe stata complicata, ma allo stesso tempo non ci aspettavamo che con questo rendimento potevamo recuperare terreno, e invece Bisceglie e Brindisi hanno vinto sempre e hanno mantenuto il distacco. I ragazzi sanno che quando giochi per il Taranto non devi mollare mai fino a quando non c’è la possibilità di fare qualcosa di importante: i ragazzi devono spingere e credere nella possibilità di raggiungere i playoff e la promozione”.
L’ambiente: “Sicuramente l’atmosfera che si respira non è delle migliori, anzi. Noi sappiamo che non sono state mantenute le speranze dal punto di vista dei risultati, però siccome abbiamo ancora la possibilità di raggiungere questo obiettivo io vedo anche nella partita vinta con il Massafra, nonostante la prestazione, troppo pessimismo. Molto spesso abbiamo pareggiato partite che meritavamo di vincere e sono scattate le polemiche. Penso che quando c’è la possibilità di raggiungere gli obiettivi bisogna supportare questi ragazzi: poi ognuno è libero di fare le valutazioni che vuole, ma questa aria di pessimismo la sentiamo e alcuni ragazzi ne possono soffrire. Nonostante tutto i calciatori danno sempre il 100% ad ogni allenamento e in ogni partita”.
Guastamacchia, Loiodice e la concentrazione della squadra: “Per quanto riguarda Guastamacchia, abbiamo fatto tutti gli accertamenti e sembra essere tutto apposto, se non un fastidio al livello del flessore, fastidio che lo limita e stiamo cercando di averlo nelle migliori delle condizioni. Convive con questo problema e stiamo cercando di risolvere la situazione; per quanto riguarda le ultime settimane, vedo i ragazzi presenti e attaccati alla maglia. Fanno questo di mestiere e quando si gioca a Taranto non puoi non metterci tutto quello che hai, per quanto riguarda altre situazioni come quelle di Loiodice, lui è un ragazzo forte che delle volte vuole spaccare il mondo, soprattutto quando le cose non vanno. Deve rimanere tranquillo perché alla lunga la qualità verrà fuori: è normale che ora siamo ad una fase cruciale della stagione dove c’è bisogno di tutti, i ragazzi lo sanno e già da domani mi aspetto molto.
Losavio: “Per quanto riguarda Losavio, lui sta facendo benissimo. E’ un giocatore forte che ci ha abituato molto bene: contro il Massafra non ha fatto la sua prestazione migliore, ma può capitare. E’ un giocatore che lavora molto per la squadra soprattutto in fase di non possesso, ma è normale che una prestazione sottotono come quella contro il Massafra può capitare, ma non ho dubbi sul suo impegno”.
Kirliauskas: “Emil è un ragazzo che ha delle ottime qualità che si allena sempre con grande impegno. Fisicamente è anche strutturato: ci tiene tanto al suo lavoro e nelle ultime settimane ha scalato le gerarchie con Corallini e Sansò, che si giocano il posto di terzino sinistro, ma ha un problema importante che è quello linguistico. Nella comunicazione con i compagni non è immediato e ci stiamo lavorando: ma è un ragazzo che ha ottime qualità e può essere una opzione. Adesso la sua collocazione è da terzino sinistro, spero che possa crescere sempre di più e che possa essere un calciatore che ci possa dare una mano: mi aspetto molto da lui, da Sansò e molto di più da Corallini. Sansò è tornato da poco e dobbiamo valutare la sua condizione”.
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