Dentro o fuori in novanta (o centoventi) minuti. Contro il Canosa, il Taranto si giocherà una fetta importante della propria stagione. La sfida con la squadra di De Candia decreterà la pugliese che affronterà i playoff nazionali. Alla vigilia del match, il tecnico degli ionici Ciro Danucci ha ribadito l’importanza della gara e la propria fiducia nel gruppo: “Abbiamo cercato di preparare la partita con grande attenzione e tranquillità. Sappiamo che sarà una sfida molto importante per noi ma fa sempre piacere giocare queste gare. Siamo nei playoff e ci giocheremo le nostre carte fino alla fine”.
Il destino nelle proprie mani: “Fa piacere che ora dipenda tutto da noi. Siamo contenti di poter contare sulle nostre forze, sappiamo di incontrare una squadra forte e reduce da un ottimo girone di ritorno. Ci siamo preparati bene, abbiamo cercato di recuperare tutti e l’intero gruppo è a disposizione. Domani dovremo entrare in campo con la giusta concentrazione per cercare di fare del nostro meglio”.
La preparazione: “Arriviamo al match nelle migliori condizioni. Siamo reduci da un periodo importante, sia dal punto di vista dei risultati che delle prestazioni. Non è stato magari il momento migliore sotto il punto di vista dell’espressione del gioco ma siamo sempre stati solidi. Siamo arrivati al match di ritorno di Coppa Italia con tanti infortunati. Non ho nulla da rimproverare ai ragazzi, all’andata avevamo disputato una grande prestazione. Con il Canosa avremo tutto l’organico a disposizione, cercheremo di fare del nostro meglio. Il fatto di poter contare su due risultati su tre non deve toccarci, cercheremo di fare la partita”.
Il comunicato della Curva: “Ho sempre rispettato il pensiero dei tifosi, sappiamo che siamo qui per vincere i playoff. Lo striscione? Non ero d’accordo con quello striscione ma ognuno ha le proprie idee. Quando si lavora con la massima serietà e si cerca di dare il massimo non si ha nulla da vergognarsi. Sono contento che ci sia stato questo riavvicinamento, abbiamo bisogno dei nostri tifosi. Spero che ci sia una grande cornice di pubblico e ci inciti”.
Serve qualcosa in più?: “Penso che per larghi tratti del campionato il Taranto abbia espresso un ottimo calcio. Nelle ultime gare siamo stati molto solidi, rischiando pochissimo. Ci sono momenti della stagione in cui si fa un po’ più di fatica. Dovremo entrare in campo concentrati e determinati, lottando su ogni pallone. Penso che questo atteggiamento sia alla base per fare una grande partita anche dal punto di vista tecnico. Servirà grande personalità, affronteremo una squadra forte con giocatori che hanno calcato palcoscenici diversi. Ci sarà bisogno del miglior Taranto”.
L’apporto dei più esperti: “Questo periodo ci ha permesso di recuperare chi era in precarie condizioni, tra cui Guastamacchia. C’è chi è abituato a giocare queste partite e questo potrà essere da esempio anche per gli altri ragazzi. Sono molto ottimista, so di allenare una squadra tosta”.
La fase difensiva contro il Canosa: “Per limitare la fase offensiva del Canosa dovremo essere tutti equilibrati, intensi e attenti. Nel calcio di oggi non si può prescindere dalla fase di non possesso, dovremo cercare di sbagliare il meno possibile. Mi aspetto una gara molto combattuta, dovremo entrare in campo con il coltello tra i denti”.
Il Canosa: “Abbiamo visionato le ultime gare del Canosa, è una squadra costruita per quel tipo di calcio. È una compagine ben allenata, che gioca a calcio e cerca di costruire. Sarà una partita lunga, che potrà durare più di novanta minuti. Perciò andrà affrontata con grande equilibrio e i dettagli potrebbero fare la differenza”.
La gestione in settimana: “Ci si allena per giocare questo tipo di partite, davanti a tanta gente. Bisogna prepararsi in maniera corretta, avere la giusta tensione e l’atteggiamento giusto. È un piacere giocare questo tipo di partite, servirà grande personalità”.
Playoff nazionali: “Siamo molto concentrati sulla gara di domani, abbiamo lavorato anche in prospettiva futura ma il focus è sul Canosa. Se dovessimo passare il turno ci saranno tante gare e dovremo essere bravi ma ora è prematuro parlarne. I ragazzi sono concentrati, sono fiducioso”.
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