La Virtus Francavilla, che ha mantenuto gran parte della rosa della scorsa stagione, è una delle società che sul mercato è riuscita a muoversi senza fretta e solo per calciatori che potessero realmente innalzare il valore del gruppo a disposizione di Bruno Trocini. Per fare il punto sulle trattative, ma non solo, TUTTOcalcioPUGLIA.com ha intervistato in esclusiva il presidente dei biancazzurri Antonio Magrì.

Presidente, a che punto è la costruzione della rosa del prossimo anno? 
"La rosa è quasi completa, ci mancano una o due pedine ancora, ma dobbiamo fare anche qualche uscita... Credo che pochissime squadre siano così pronte come lo siamo noi".

Manca un esterno destro ed eventualmente una quarta punta considerando la partenza di Puntoriere?
"Al momento manca quello che tecnicamente viene chiamato il quinto a destra nel 3-5-2, anche se in realtà abbiamo sia Giannotti che Pino che possono ricoprire benissimo quel ruolo, oltre ad un altra mezz’ala. Ma ripeto: si tratta di giocatori che andranno a completare dei reparti che al momento hanno già le loro pedine titolari. La partenza di Puntoriere non è scontata, lo lasceremo andare solo se ci sarà un’opportunità per dare più minutaggio al ragazzo visto che la coppia Vazquez Perez, senza considerare Ekuban, difficilmente gli lascerà spazio".

Intanto il debutto si avvicina. Al Catanzaro vi legano due ricordi straordinari: il 3-2 di un anno e mezzo fa e il 4-0 di febbraio.
"Il Catanzaro è un avversario ostico, uno dei peggiori che ci potesse capitare in trasferta in Coppa. È una squadra che punterà a vincere il campionato. Noi andremo lì come abbiamo sempre fatto per giocarcela cercando di superare il turno, ma siamo consapevoli che non sarà facile".

Nessuna novità riguardante i gironi: sarà ancora una volta un campionato di fuoco, con piazze blasonate.
"Avrei preferito un cambio di format nei gironi, magari in senso verticale: forse si poteva avere più coraggio. C’è un evidente squilibrio tra i tre gironi con il C che è a tutti gli effetti una B2 pieno di piazze blasonate che puntano a vincere. Noi non abbiamo paura anche perché storicamente contro le grandi ci esaltiamo. Credo che anche quest’anno ci faremo rispettare dando fastidio a tutti".

Il campionato ricomincia dal Bari.
"Di sicuro sarà un inizio di campionato tosto considerando l'avversaria che andremo ad affrontare. Ciò che mi dispiace maggiormente è l'assenza del pubblico sugli spalti, è un derby che meritava una cornice diversa. Spero i tifosi possano tornare quanto prima a riempire gli stadi".

Si prosegue con tamponi ogni 4 giorni e stadi chiusi...
"Guardi, il calcio senza tifosi non è calcio: il pubblico è l’anima di questo sport. Fosse per me farei iniziare il campionato solo quando sarà consentito l’ingresso ai tifosi, magari solo agli abbonati, con tutte le regole di distanziamento possibile e nella massima sicurezza. Se si vuole, si può. Ci sono delle incongruenze che non riesco a capire, a meno che non ci sia un vero pregiudizio verso il calcio professionistico visto quello che succede anche per il protocollo; a noi tamponi ogni quattro giorni, neanche ai medici dei reparti Covid, e ai dilettanti niente...".

Sezione: FRANCAVILLA / Data: Gio 17 settembre 2020 alle 09:15
Autore: Dennis Magrì / Twitter: @magriden
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