Alla viglia della partita del Lecce contro la Roma, mister Di Francesco si è presentato in conferenza stampa per raccontare la settimana della squadra. Ecco le sue dichiarazioni:

Le scelte e il momento della squadra

«L’idea che dopo una vittoria si debba confermare necessariamente la stessa formazione appartiene un po’ al passato. Le mie decisioni dipendono soprattutto dalle caratteristiche dell’avversario. Poi analizzo sempre la partita per capire cosa ha funzionato e dove invece possiamo crescere. A Venezia abbiamo mostrato aspetti positivi, ma anche qualche difficoltà, soprattutto nella fase iniziale e in alcuni momenti già emersi contro il Palermo. La squadra, però, ha saputo reagire e soffrire quando era necessario. La vittoria all’esordio ci ha dato entusiasmo e l’entusiasmo si percepisce anche dalla risposta che ci stanno dando i nostri abbonati».

Ilic, Berisha e Fatah

«Ilic può darci soluzioni diverse. Sa gestire il pallone, ha qualità per inserirsi e può aumentare il livello tecnico della nostra mediana. In questa settimana si è allenato regolarmente con il gruppo e l’ho visto bene. Può darci un contributo, anche se non ha ancora novanta minuti nelle gambe. Berisha sarà tra i convocati: ha ripreso a lavorare con i compagni e dalla prossima settimana dovrebbe completare il lavoro senza limitazioni. Abbiamo inserito qualità a centrocampo, ma dobbiamo continuare a mantenere una delle nostre caratteristiche principali: la capacità di difendere tutti insieme. Fatah ha qualità importanti, ma bisogna considerare che arriva da un periodo molto lungo lontano dal campo. Vedremo quanto potrà incidere in base allo sviluppo della gara».

Perché Ilic

«Quando si parla di mercato, noi allenatori non sempre abbiamo il peso decisionale che vorremmo. In questo caso, però, Ilic era un profilo che avevo indicato io. Lo conosco dai tempi del Verona e so quali caratteristiche può mettere a disposizione della squadra. Cercavo un giocatore capace di offrirci un’alternativa in più e di permetterci di avere maggiore concorrenza per i posti da titolare. Ilic ha qualità differenti rispetto agli altri centrocampisti. Ora deve ritrovare soprattutto continuità e fiducia nei propri mezzi. Stiamo parlando di un ragazzo che da giovanissimo è arrivato a confrontarsi con una realtà come il Manchester City. Spero che Lecce possa rappresentare l’ambiente ideale per permettergli di esprimersi al meglio».

La sfida con la Roma

«La preparazione della partita preferisco non raccontarla nei dettagli. Quello che posso dire è che la Roma ha mostrato immediatamente di avere una condizione importante. Malen è partito fortissimo segnando tre gol, mentre Dybala sta attraversando un momento di grande forma. È un giocatore che sa trovare spazi e diventa complicato limitarlo. La squadra di Gasperini ha poi un’identità molto precisa e dovremo essere bravi a limitarne i punti di forza. Conosco bene il suo modo di lavorare e ci siamo affrontati tante volte: raramente sono state partite chiuse. La Roma ha valori importanti e lo sappiamo».

Tiago Gabriel

«Prima della gara di Venezia ho parlato singolarmente sia con Gorter sia con Tiago. Al momento Tiago è pienamente un giocatore del Lecce. Le voci di mercato esistono, ma per ora non ci sono situazioni concrete. Gli ho chiesto soprattutto di concentrarsi sul campo e sul suo compito, perché nel suo ruolo la concentrazione è fondamentale: basta un attimo di distrazione per commettere un errore. Durante la settimana si è allenato bene. Può essere una soluzione per la partita, ma non voglio dare indicazioni sulla formazione. Preferisco lasciare qualche dubbio».

Una squadra più offensiva

«Mi piacerebbe vedere una squadra brillante e propositiva. Stiamo facendo passi avanti nella fase offensiva e qualcosa di buono si era già visto a Palermo. È un lavoro sul quale stiamo insistendo molto. Ora riusciamo ad accompagnare maggiormente l’azione e a portare più giocatori negli ultimi metri. Questo inevitabilmente può esporci a qualche rischio, ma credo sia un rischio che vale la pena correre. Non vogliamo limitarci ad aspettare l’avversario. Dobbiamo utilizzare le indicazioni arrivate dalle prime due gare per diventare sempre più efficaci quando attacchiamo».

Le condizioni di Gallo e Falcone

«Gallo è un giocatore con cui mi confronto spesso. In questo momento non è ancora certo che possa partire titolare e prenderò una decisione definitiva domani mattina. Anche con Falcone c’è un dialogo costante. So quanto tenga al Lecce. È normale che un calciatore possa pensare alle opportunità che gli si presentano, ma l’appartenenza alla squadra deve essere accompagnata dalla giusta concentrazione. Per rendere al massimo bisogna essere mentalmente dentro quello che si sta facendo».

Come affrontare la Roma

«A Venezia volevamo imporre un atteggiamento aggressivo, ma il loro modo di costruire ci ha creato qualche problema. Riuscivano a generare uomini liberi anche grazie all’utilizzo del portiere nella costruzione. Dobbiamo quindi imparare a riconoscere i momenti in cui è meglio abbassarsi e quelli in cui invece bisogna andare forte sull’avversario. Abbiamo lavorato proprio su queste situazioni. La Roma sa occupare il campo con tanti uomini e crea una rete di passaggi molto difficile da interrompere. Per questo sarà fondamentale avere superiorità sulle corsie esterne».

Pierotti e la sua duttilità

«Per ora continuo a considerarlo soprattutto un esterno. Detto questo, ho valutato anche l’ipotesi di utilizzarlo come mezzala e ha caratteristiche che gli permettono di farlo. Quando riceve il pallone spalle alla porta, ad esempio, riesce a gestire bene determinate situazioni. A Venezia ha giocato anche più vicino alla porta, come seconda punta, insieme a Stulic e Geubbels. Ha corsa e caratteristiche che gli consentono di ricoprire più posizioni. La cosa più importante, anche per lui, è giocare con tranquillità e senza troppe pressioni».

La crescita di Stulic

«Dispiace sempre quando un attaccante non riesce a concretizzare le occasioni che gli capitano. Sarebbe stato importante per Nikola trovare il gol, ma sono convinto che arriverà. Sta lavorando molto bene durante la settimana. Inoltre, avere accanto un giocatore come Geubbels aumenta la competizione e alza il livello degli allenamenti. Possiamo decidere di alternarli oppure di utilizzarli insieme e questa concorrenza può aiutarlo a crescere. Rispetto al passato lo vedo molto più efficace nell’attaccare la profondità: ha acquisito una gamba che prima gli mancava».

L’importanza del pubblico

«Il peso delle responsabilità non dipende dal numero di persone presenti allo stadio. Anche con cinquemila spettatori avremmo gli stessi doveri. Qui a Lecce, però, c’è un legame con la squadra che mi rende particolarmente orgoglioso. In questo momento dobbiamo anche fare i conti con la situazione del cantiere, ma questo non cambia ciò che siamo chiamati a fare. La mia responsabilità rimane esattamente la stessa».

La difesa a tre

«Durante la partita abbiamo trovato maggiore sicurezza e avevamo bisogno di accorciare le distanze tra i reparti. Continueremo comunque ad allenare anche la soluzione con tre difensori. È importante che i giocatori conoscano bene i movimenti e sappiano cosa fare nel momento in cui decidiamo di cambiare assetto».

Sezione: Primo piano / Data: Dom 30 agosto 2026 alle 14:40
Autore: Stefano Sozzo / Twitter: @stesozzo
vedi letture