Renato Cioffi è uno dei profili accostati alla panchina del Taranto dopo l’esonero di Luca Tiozzo. L’allenatore ha raccontato a Blunote di aver ricevuto una telefonata dal presidente Ladisa, con il quale si è confrontato sulla situazione della squadra e sulle possibili prospettive per il prosieguo della stagione.

«Domenica sera ho ricevuto la chiamata del presidente Ladisa, una persona squisita che ho avuto modo di conoscere durante le due partite degli spareggi con l’Apice. Fin da subito si è creata una certa intesa reciproca. Mi ha sempre trattato con rispetto e, al di là del possibile interesse del Taranto, mi ha fatto particolarmente piacere ricevere la sua telefonata».

Nel corso della conversazione, durata circa mezz’ora, si è parlato della squadra e della necessità di raddrizzare una stagione fin qui complicata. «Abbiamo discusso di quello che penso della squadra, del suo andamento e di quello che si potrebbe fare. La famiglia Ladisa ha investito tantissimo negli ultimi due anni in una categoria dilettantistica, cercando di compiere il passo in avanti. Questa chiamata non dico che mi abbia illuso, ma mi ha fatto capire che la società e il presidente nutrono stima nei miei confronti».

Il tecnico ha poi spiegato che, dopo il primo contatto, non ci sono stati ulteriori sviluppi: «Ci eravamo lasciati con l’intenzione di risentirci in settimana, o già il giorno successivo, per provare eventualmente a chiudere il discorso. Evidentemente sono emerse altre situazioni e ci sono stati ulteriori confronti tra i soci e con il direttore sportivo. Credo che la società sia ancora alla ricerca della figura giusta, cercando di sbagliare il meno possibile».

Cioffi ha inoltre sottolineato l’affetto ricevuto dai tifosi rossoblù, molti dei quali gli hanno manifestato sui social il desiderio di vederlo sulla panchina ionica. «Questo mi inorgoglisce perché, al di là della categoria, Taranto è una piazza importantissima e farei qualsiasi cosa per poter accontentare i tifosi. Se fosse per me, sarei lì già stasera o domani mattina. Purtroppo, però, non dipende da me: chi ha in mano la società deve decidere per il bene del Taranto e della città». Cioffi ha espresso anche il proprio pensiero sul direttore sportivo Francesco Montervino, precisando di non conoscerlo personalmente, ma di averne seguito il percorso professionale. «Conosco la sua carriera e quello che ha fatto nel calcio. Sicuramente parliamo di una persona che ha fatto calcio e che ha giocato a certi livelli. È subentrato in una situazione che aveva già trovato e sta cercando di porre rimedio».

L’allenatore ha anche espresso la propria valutazione sulla rosa: «Per me il Taranto resta un’ottima squadra. Sulla carta, sia prima sia oggi con i nuovi innesti, è una squadra da battere. Ci sono giocatori che in questa categoria non c’entrano nulla. Bisogna trovare la scintilla giusta, entrare nella testa di ognuno di loro e riuscire a tirarne fuori il meglio».

Infine, nessuna esitazione sulla possibilità di sedersi sulla panchina rossoblù, anche se Cioffi sta valutando altre proposte: «Verrei anche adesso. È inutile negarlo o fare gli ipocriti: Taranto è una piazza importante e tutti vorrebbero allenare qui. Sto ricevendo chiamate da altre società e sto valutando, ma non mi farebbe piacere accettare un’altra proposta e ricevere subito dopo quella del Taranto. Ci rimarrei davvero male»

Sezione: Primo piano / Data: Ven 06 novembre 2026 alle 20:13
Autore: Anthony Carrano
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