Il Barletta riparte da Domenico Fracchiolla. Il nuovo direttore sportivo è stato presentato ufficialmente alla stampa e il suo arrivo rappresenta un passaggio importante per il club biancorosso, chiamato a ritrovare serenità dopo un periodo complicato. La conferenza è stata anche l’occasione per affrontare i temi più delicati del momento: dalle indiscrezioni sul futuro societario alle voci di mercato, passando per le prospettive della squadra e il progetto tecnico. Sullo sfondo c’è già il derby di lunedì allo Zaccheria contro il Foggia.

IL PRESIDENTE: “LA SOCIETÀ È IN MANO MIA, SONO TUTTE FANDONIE”

Il primo intervento è stato quello del presidente, che ha voluto smentire categoricamente le indiscrezioni relative a una possibile cessione del club e all’ingresso di nuovi investitori. Una presa di posizione netta, accompagnata anche da una precisazione sul futuro dei calciatori in organico.

“Ci sono persone che non conosco, ma che non fanno altro che destabilizzare l’ambiente. Mi riferisco alle voci sulla vendita della società, secondo cui ci sarebbe qualcuno che l’ha comprata, una cordata che l’avrebbe acquistata e che starebbe per entrare. Sono tutte fandonie che non esistono. La società è in mano mia e non ci sono nemmeno all’orizzonte compratori seri che possano entrare in società. Spazziamo via queste voci, perché destabilizzano l’allenatore e l’ambiente e non fanno altro che creare danni indiretti al club”.

Il presidente ha poi escluso anche possibili cessioni nella finestra di mercato invernale, indicando nella permanenza in categoria la priorità assoluta della società. “Lo stesso vale per le voci sulla vendita dei giocatori. Da Silva non si è allenato un giorno e già è uscito un articolo, non so da quale parte, secondo cui sarebbe stato venduto. Qui non abbiamo venduto nessuno e probabilmente non venderemo nessuno fino alla fine della stagione, perché abbiamo un obiettivo: salvare il club. Dobbiamo assolutamente conservare questa categoria che abbiamo conquistato dopo undici anni”.

L’invito del presidente è stato quindi quello di ricompattare l’ambiente e guardare avanti, senza lasciare che le difficoltà del momento condizionino il percorso della squadra. “Spazziamo via tutte queste idee e guardiamo con positività al futuro. Non è una partita, lo ripeto per l’ennesima volta, a determinare il campionato. La stagione è lunga, ci sono tante partite, c’è il girone di ritorno e c’è la possibilità di fare mercato. Abbiamo oggi con noi uno dei più grossi professionisti del calcio di Serie C e anche di Serie B, dove ha avuto due esperienze. Ricompattiamoci, perché è un momento di difficoltà che supereremo”.

LA SCELTA DI FRACCHIOLLA E IL PROGETTO A LUNGO TERMINE

Il presidente ha spiegato anche come si è arrivati alla scelta di Domenico Fracchiolla. A convincere la società sono state le referenze raccolte sul direttore sportivo e la condivisione di una visione che non si limita alla gestione dell’attuale stagione, ma guarda anche alla crescita del settore giovanile. “Ci conosciamo da tempo, ci siamo incontrati più volte e, diciamo, anche scontrati. Il direttore ha lavorato in club di presidenti che conosco bene e che mi hanno dato ottime referenze, anche dal punto di vista umano. L’aspetto tecnico è importante, ma anche quello umano è determinante”.

Il numero uno biancorosso ha poi ricostruito i passaggi che hanno portato alla definizione dell’accordo, sottolineando la volontà di costruire un percorso condiviso. “Ci siamo visti ieri, nel mio ufficio a Cassino, e ci siamo capiti subito. Abbiamo condiviso tante idee: quella di sviluppare il settore giovanile a certi livelli e quella di puntare anche sulle giovani promesse. Insomma, abbiamo condiviso un progetto a medio e lungo termine. La scelta è maturata pienamente ieri, anche se la cosa era già decisa”.

Sulla tempistica dell’operazione ha aggiunto: “I tempi spesso non è che uno li determini prima. Si fanno delle cose e nella vita si fanno dei passaggi, e spesso uno supera l’altro. Le idee vengono sviluppate man mano. Con Fracchiolla non ci conoscevamo personalmente, quindi non avevo nemmeno contezza di questa possibilità. Nel progetto, in quella fase, non era ancora venuta l’idea di prendere lui. Poi le cose sono andate in una certa direzione, ci siamo incontrati e abbiamo definito questo percorso”.

FRACCHIOLLA: “CERCAVO UNA SITUAZIONE IN CUI POTER SVILUPPARE LE MIE IDEE”

Per il nuovo direttore sportivo, il ritorno in Puglia rappresenta una nuova opportunità professionale. Fracchiolla ha spiegato di aver scelto Barletta soprattutto per la possibilità di incidere nella costruzione di un progetto e di lavorare sulla valorizzazione dei giovani. “Permettetemi di ringraziare il presidente, perché abbiamo trovato un accordo che non è un discorso di durata, di contratti o di ingaggio. Non è quello il problema. Cercavo una situazione nella quale potessi avere la possibilità di sviluppare le mie idee. Il trend della mia giovane carriera è stato quello di lanciare diversi giovani e di avere la possibilità di costruire qualcosa di importante”.

Il direttore ha poi evidenziato il legame con il territorio e le potenzialità della piazza biancorossa. “Tornare al Sud, soprattutto in Puglia, a distanza di diversi anni da Francavilla, per me è importante. Questo è un territorio veramente bello, pieno di giovani talenti e, secondo me, Barletta può diventare un punto di riferimento per il calcio del Meridione”.

LA FIDUCIA NELLA ROSA E LA NECESSITÀ DI RITROVARE SERENITÀ

Una parte importante della conferenza è stata dedicata al momento della squadra. Fracchiolla ha ribadito di credere nelle qualità del gruppo, pur riconoscendo la necessità di ritrovare tranquillità e continuità. Gli eventuali interventi sul mercato, ha spiegato, saranno valutati più avanti. “Per quanto riguarda la squadra, è chiaro che, se non credessi nelle potenzialità del gruppo, non avrei accettato. In questi mesi ho avuto tante situazioni e possibilità, ma cercavo non soltanto le premesse future di un progetto: quando arrivi a campionato in corso devi guardare anche alla rosa. Secondo me ha delle qualità”.

Poi il riferimento al prossimo impegno e al lavoro da svolgere per superare la fase negativa: “È chiaro che in questo momento c’è bisogno di un po’ di serenità, come è fisiologico quando le cose non vengono. Questa è la cosa più importante. Poi qualche innesto servirà a gennaio, ma è fisiologico in tutte le squadre. Ora bisogna pensare a lunedì, che è la cosa più importante. È un derby bello e sentito e dobbiamo onorarlo, dando tutto”.

Il nuovo direttore sportivo ha inoltre chiesto di non dimenticare quanto fatto dal gruppo storico nella passata stagione, invitando l’ambiente a sostenere i calciatori in questo momento di difficoltà. “Ho parlato con qualcuno e, tendenzialmente, li conosco. Credo che questo gruppo storico abbia vissuto sempre momenti importanti qui a Barletta. Ci sta che in un momento di difficoltà possa un po’ accusare il colpo. Credo sia fisiologico. Però non dimentichiamoci quello che hanno dato a questa piazza. Io non c’ero, ma vedo i risultati. Hanno fatto una cavalcata importante, vincendo la Serie D, che è un campionato molto complicato. Sono partiti benissimo, forse anche al di sopra delle aspettative, perché c’è stata la partita con il Bari, una prestazione straordinaria. È chiaro che ci sta un momento di appannamento. Credo invece che bisogna essere vicini ai ragazzi, perché hanno dato tanto a questa maglia. Oggi ho visto come si sono allenati e devo dire che è stato un allenamento importante. I ragazzi vogliono reagire”.

Fracchiolla ha poi indicato nell’atteggiamento e nel rispetto della piazza due aspetti fondamentali per affrontare la fase attuale. “Venendo allo stadio di Barletta sono tornato con piacere, a distanza di anni, a vedere le partite. Credo che la cosa più importante sia l’atteggiamento, il non mollare mai. È una cosa che sicuramente faremo e ve lo prometto. L’ho detto anche prima nello spogliatoio: l’atteggiamento e il rispetto, non soltanto nei confronti di chi ci paga, ma anche della gente barlettana, sono fondamentali”.

PIETROFORTE NELLO STAFF E IL RAPPORTO CON PACI

Nel corso della presentazione è stato annunciato anche l’ingresso di Pietroforte nello staff del nuovo direttore sportivo. Una figura che Fracchiolla conosce già e con cui ha condiviso precedenti esperienze professionali. “Con me ci sarà il direttore Pietroforte, che conoscete molto bene e che già negli scorsi giorni ha visto alcuni allenamenti. Sarà per noi una figura importante, perché mi conosce, ha già lavorato con me ed è una figura di esperienza”.

L’obiettivo, ha ribadito, è dare continuità a un progetto che possa svilupparsi nel tempo. “L’idea nostra, condivisa chiaramente con il presidente, perché senza di lui non potrebbe vedere la luce, è quella di costruire un progetto sul lungo periodo. Abbiamo tante idee e, secondo me, anche l’esperienza giusta e la passione per una piazza veramente importante”.

Spazio anche al rapporto con l’allenatore Paci. Fracchiolla ha confermato di conoscere il tecnico, pur non avendo ancora avuto modo di confrontarsi con lui sul piano strettamente tecnico. “Il mister lo conosco, non abbiamo mai lavorato insieme, però è una persona perbene che in questo momento ha bisogno di supporto. Riunioni tecniche non ne abbiamo ancora fatte, perché sono arrivato. Sapete bene che il primo giorno è sempre un po’ come il primo giorno di scuola: conosci tutti e poi pian piano ti ambienti”.

Il confronto avverrà nei prossimi giorni, quando il direttore avrà avuto modo di approfondire la conoscenza della rosa e delle idee dell’allenatore. “Nei prossimi giorni parleremo e ci confronteremo sulla sua visione e anche sulla mia, che chiaramente è relativa perché ho una conoscenza ancora basica. Bisogna conoscere i giocatori individualmente, ma anche nel contesto di squadra. Per questo, più che altro, sarà importante ascoltarlo e capire qual è il suo orientamento”.

GIOVANI, MALFITANO E DELLA ROCCA: “IL MINUTAGGIO È SECONDARIO”

La valorizzazione dei giovani è uno dei punti centrali del progetto condiviso con la società. Fracchiolla ha citato Malfitano e Della Rocca, mostrando apprezzamento per quanto visto in campo, e ha chiarito la propria filosofia sull’impiego degli under. “Adesso va fatta una valutazione più ampia. Il mister deve stare tranquillo e affrontare un derby. Dopo ci sarà un ulteriore derby. Domenica ho visto giocare bene Malfitano e anche Della Rocca. Secondo me sono ragazzi validi”.

Il direttore ha quindi spiegato come intende affrontare il tema del minutaggio, facendo riferimento anche alle esperienze maturate nelle precedenti società. “Il nostro progetto non è sbagliato. Secondo me, nel calcio di oggi, parlare di minutaggio è corretto. Io l’ho sempre fatto con tutte le mie squadre, ma veniva in maniera automatica. A Giugliano giocavamo con cinque under, a Francavilla abbiamo fatto un grande lavoro tra plusvalenze e minutaggio. A Lecco abbiamo giocato con cinque under”.

La priorità, però, sarà individuare calciatori giovani che abbiano qualità e siano realmente pronti a giocare. “Il discorso è che bisogna parlare di giovani, ma di giovani forti. Il minutaggio, secondo me, è un discorso secondario. Se sono giovani, sono bravi e meritano di giocare, devono giocare. Credo che sia questo il trend corretto. L’obbligo per recuperare delle risorse va bene, ma secondo me deve essere un discorso più ampio. Oggi, se meritano, devono giocare, come è giusto che sia”.

TESTA AL FOGGIA: “DOBBIAMO AVERE IL GIUSTO APPROCCIO”

Il primo appuntamento del nuovo corso sarà subito un derby. Lunedì il Barletta farà visita al Foggia allo Zaccheria, in una partita che Fracchiolla considera particolarmente significativa anche per il valore dell’avversario. “È un derby bellissimo. Giocare allo Zaccheria è sempre un’emozione e speriamo di avere il giusto approccio. Sarà una partita difficile contro una squadra ben costruita e forte. Secondo me dobbiamo essere molto bravi nell’impostarla subito bene”.

Una sfida da affrontare con attenzione, dunque, mentre il Barletta prova a ricompattare l’ambiente e a costruire le basi del proprio percorso. La priorità immediata resta il campo, ma le parole del nuovo direttore sportivo e del presidente tracciano già la direzione che il club intende seguire.

Sezione: Serie C / Data: Gio 05 novembre 2026 alle 18:48 / Fonte: In collaborazione con Giovanni Ruggieri
Autore: Giovanni Scialpi
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