Prende ufficialmente il via l’iter per la riqualificazione degli stadi San Nicola e Della Vittoria. Questa mattina si è tenuta la riunione di avvio della Conferenza di servizi preliminare sulla proposta presentata dalla società Stadio&Co., con l’obiettivo di trasformare i due impianti sportivi baresi in strutture capaci di vivere durante tutto l’anno, non soltanto in occasione delle competizioni sportive.

A illustrare la proposta sono stati l’imprenditore del real estate Gregory Vaughn e Paola Leone, partner del progetto. Al loro fianco i rappresentanti dello studio Chiomenti per gli aspetti legali e di Deloitte per il piano finanziario. All’incontro ha preso parte anche lo studio Kundig, che ha già condiviso l’impostazione progettuale con lo studio di Renzo Piano.

Il progetto prevede un investimento complessivo di 248 milioni di euro e punta a coniugare la conservazione della storia dei due impianti con interventi di ammodernamento e nuove funzioni. L’obiettivo dichiarato dai proponenti è quello di creare due strutture più moderne, accessibili e utilizzabili durante l’intero arco dell’anno, con ricadute significative anche sul piano economico e sociale per il territorio.

Per il San Nicola, l’intervento immaginato parte dalla rimozione della pista d’atletica, dall’estensione della copertura e dall’abbassamento del terreno di gioco. Una soluzione che permetterebbe di avvicinare gli spalti al campo e, contestualmente, incrementare il numero dei posti a sedere. Il principale impianto cittadino manterrebbe comunque la propria funzione di casa della squadra di calcio di Bari.

Diversa la prospettiva per lo Stadio della Vittoria, dove il progetto punta alla riqualificazione della pista d’atletica e al potenziamento degli spazi destinati alle altre discipline sportive, alcune delle quali sono già praticate all’interno dell’impianto. L’idea è quindi quella di valorizzare la vocazione sportiva della struttura, ampliandone le possibilità di utilizzo.

Un progetto che, nelle intenzioni della Stadio&Co., non punta dunque alla semplice sostituzione o demolizione dell’esistente, ma alla sua trasformazione. Le strutture portanti dei due stadi verrebbero conservate, inserendo elementi di innovazione e modernità in un intervento che guarda al futuro senza cancellare la storia degli impianti.

Alla Conferenza di servizi hanno partecipato, oltre ai rappresentanti di Stadio&Co., Deloitte e degli studi Chiomenti e Kundig, anche Regione Puglia, i direttori delle ripartizioni comunali IVOP, Cultura e Sport, Servizi finanziari e Stazione unica appaltante, alcuni dirigenti comunali, l’Asl e gli altri enti coinvolti nel procedimento.

Ora si apre la fase istruttoria. Entro 15 giorni dalla ricezione della documentazione, gli enti coinvolti potranno richiedere, una sola volta, eventuali integrazioni o chiarimenti. La Conferenza di servizi dovrà concludersi entro 60 giorni dalla presentazione della proposta, individuando le condizioni necessarie per consentire, nelle fasi successive, l’acquisizione degli assensi sul progetto.

Terminata la Conferenza, la proposta potrà essere adeguata dal proponente sulla base delle indicazioni emerse. Spetterà quindi al Comune valutare l’eventuale dichiarazione di pubblico interesse, passaggio che aprirebbe la strada alla successiva fase di evidenza pubblica e alla procedura di gara.

Una volta individuato l’aggiudicatario, si procederà alla stipula della convenzione o concessione con il Comune, quindi alla progettazione esecutiva e, infine, all’avvio dei lavori. Un percorso ancora lungo, dunque, ma che con la riunione di questa mattina entra nella sua prima fase concreta.

Sezione: Primo piano / Data: Mar 06 ottobre 2026 alle 17:32
Autore: Giacomo Rimo
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