Dopo otto sconfitte consecutive, il Foggia è alla ricerca di una svolta. Il rendimento ha complicato la classifica dei pugliesi. Nel corso del rush finale, i rossoneri sperano di risalire la china a partire dal match di domani, come dichiarato dal tecnico Michele Pazienza alla vigilia: "Ci sono tante altre gare da affrontare con il massimo dell'impegno e della volontà per uscire da questa situazione. Vanno affrontate una alla volta e la più importante è quella di domani. Dal punto di vista mentale, la difficoltà è il momento che stiamo vivendo. Affronteremo una squadra che non è reduce da risultati positivi ma che fisicamente sta bene. La squadra è costruita per i piani alti della classifica, non è in finale di Coppa per caso. Nelle caratteristiche, il Potenza è una compagine che unisce qualità fisiche e tecniche. Ci aspetta una gara intensa e importante. Le difficoltà che avremo domani saranno tante ma dovremo approcciare il match con l'atteggiamento giusto anche per spingere i tifosi dalla nostra parte".
L'infermeria: "Brosco si è sottoposto agli esami strumentali ed è emersa una lesione tra primo e secondo grado, ne avrà per circa 25 giorni. Per Petermann la stagione è finita, mentre per Oliva monitoriamo le sue condizioni giorno dopo giorno. Con Cangiano abbiamo delle difficoltà nel farlo allenare con la squadra perché ha ancora sintomatologia, speriamo di averlo per la prossima. Con Buttaro abbiamo delle sensazioni migliori, sarà della gara ma non si è allenato con il gruppo".
Eyango: "Steve è stato fuori dal campo per un anno ma si è presentato fisicamente integro. Per dargli minuti nelle gambe ho bisogno di cominciare dal minimo. Potrebbe darci una mano a partita in corso".
Modifiche tattiche vista l'assenza di Brosco: "Stiamo facendo delle valutazioni sugli interpreti, ho ancora qualche dubbio e domani opteremo per i titolari".
L'incidente del 2024: "Ciò che è successo è un qualcosa di profondo ed è ancora dentro di noi. Una vittoria non poterebbe sollievo al dolore che portiamo ancora dentro di noi ma probabilmente potremmo regalare un sorriso a denti stretti".
La sconfitta con l'Altamura e il morale della squadra: "Dopo una sconfitta si è sempre arrabbiati, soprattutto dopo l'ottava. Credo che questa situazione porti rabbia e dispiacere a tutti".
Il portiere titolare: "Domani giocherà Perrucchini perché è il nostro portiere titolare. Ho parlato con lui prima della gara di Altamura, spiegandogli la necessità di dargli la possibilità di alleggerirsi. Così come successo per la fascia di capitano, ho bisogno di distribuire delle responsabilità".
Gli ultimi minuti contro l'Altamura: "Se la squadra non mi somiglia ancora è colpa mia, significa che non sono riuscito a trasmettere lo spirito e l'atteggiamento. Ci stiamo lavorando, nell'ultima gara il rammarico è anche per la non reazione. Un elemento che mi ha spiazzato e mi ha generato sconforto. Dopo il gol preso, siamo usciti dalla partita. Ci siamo detti tutto ciò che c'era da dire e negli allenamenti hanno mostrato l'atteggiamento giusto, pertanto sono fiducioso".
Il modo ideale di giocare: "Ad oggi, questa squadra non ha ancora un vestito ideale. Dobbiamo sopperire a questa mancanza con l'atteggiamento, solo così domani riusciremo ad ottenere un risultato importante contro un avversario che può mettere in difficoltà qualsiasi squadra".
Il leader in campo: "Questa squadra ha avuto tanti cambiamenti nell'arco della stagione. Sono arrivato qui per lottare, non per guardare ciò che è stato fatto. Devo trasmettere questo, tanti ragazzi possono essere un riferimento per i compagni. Dobbiamo puntare sul collettivo, non possiamo affidarci al singolo. Soprattutto nei momenti difficili, ho bisogno di distribuire le responsabilità per non appesantire i singoli".
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