E’ giunto in riva allo Ionio lo scorso 15 dicembre e, con le sue performance, ha conquistato la piazza ionica: Stefano D’Agostino, attaccante classe 1992, è uno dei leader del Taranto. Dopo i rinnovi contrattuali di Marsili, Ancora, Gori e Miale, anche il calciatore genovese ha trovato l’intesa per proseguire il rapporto contrattuale con i rossoblù: in esclusiva, ai microfoni di TUTTOcalcioPUGLIA.com, il giocatore ex Campobasso ha spiegato gli sviluppi della trattativa e le motivazioni che l’hanno spinto a rimanere nella città dei due mari.
Il rinnovo ha spento tutti i rumors di mercato: è stata una trattativa difficile?
“Che io sappia, non è stata una trattativa lunga: le basi per prolungare il rapporto contrattuale si erano create già a gennaio, poi ci siamo venuti incontro ed abbiamo trovato l’accordo per rendere felici le parti e, soprattutto, la piazza di Taranto.
In poco più di 5 mesi, sei diventato uno dei leader del Taranto: che peso ha, per te, il rinnovo con la maglia rossoblu?
“Non credo sia un peso il rinnovo con la maglia rossblù, credo sia maggiormente una questione di orgoglio. Mi sento con una maggior responsabilità addosso, certo, ma ciò si sposa con le mie qualità: mi sento galvanizzato e chiamato a dare sempre il 100% in campo con questa maglia, cercando di aiutare sempre di più i miei compagni nei momenti difficili. E’ un fattore che mi permette di mettermi, ancora di più, a disposizione della squadra: ben vengano questo tipo di pressioni”.
Quali sono stati gli elementi che ti hanno spinto a scegliere l’opzione del rinnovo con il Taranto?
“Come dicevo, le basi per il rinnovo sono state poste già nel momento in cui ho firmato per i rossoblù nel mercato invernale: ho avuto tantissime richieste, anche da categorie superiori. Qualche club di Serie B mi ha osservato e magari, se la trattativa con il Taranto non fosse andata a buon fine, nel giro del prossimo mese si sarebbe concretizzata. Dopo aver sentito il mio procuratore ed il presidente Giove, ho comunicato che almeno per quest’anno avrei voluto portare a termine un lavoro cominciato lo scorso anno: ciò ci ha permesso di trovare l’accordo per il rinnovo contrattuale. Ci sarà tempo, magari riusciremo a toglierci qualche soddisfazione tornando nelle categorie importanti col Taranto”.
Quanto ha influito il mister Cazzaró nella tua scelta di rimanere a Taranto?
“Io ho seguito le vicende prima del mio rinnovo e mi sono fatto un’idea a parte circa l’operato della società: le operazioni fatte, fino ad oggi, sono molto importanti e non mi riferisco soltanto alle riconferme nella rosa o della guida tecnica. Credo che mister Cazzarò meritava una chance, dall’inizio della stagione, con il Taranto: è una persona che conosce molto bene l’ambiente e che ha dato tanto per questa piazza. La società si sta muovendo nella giusta direzione per permetterci di lavorare nella maniera più tranquilla possibile: si sta programmando il futuro partendo da una base solida. Basti pensare che alcuni club, ad oggi, non hanno né allenatore, né direttore sportivo…”
Secondo te, quali sono gli “ingredienti” per vincere il campionato di Serie D?
“Partiamo dal presupposto che questo girone è una Serie C a vincere, non è mai stato al livello della Serie D. Per vincere non ci sono degli ingredienti particolari, altrimenti vincerebbero tutti: sicuramente la programmazione, il partire con un’idea definita e l’unità di intenti, soprattutto nei momenti di difficoltà, ti permettono di poter raggiungere gli obiettivi prefissati. La forza di una piazza come Taranto, poi, ti permette di uscire dai momenti negativi con un battito di ciglia: è ovvio, però, che bisogna anche saper reggere la pressione. La gente deve essere preparata, potrebbero esserci dei momenti di difficoltà ma dobbiamo tutti remare nella stessa direzione: bisogna lasciare da parte tutte le remore e compattarsi”.
Un messaggio alla tifoseria, in vista della prossima stagione?
“Chiedo loro di starci sempre vicini: se dovessero esserci delle difficoltà, chiedo loro sostegno ed incitamento sempre. Se riusciremo a superare insieme gli ostacoli che troveremo sul nostro percorso, sarà bellissimo cercare di regalargli un sogno”.
Autore: Christian Cesario / Twitter: @otherside1993
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