Vittoria doveva essere e Vittoria è stata. La seconda consecutiva nel girone di ritorno, ma oltre i tre punti c’è di più: il carattere, l’atteggiamento. La voglia di emergere. E pazienza se la superiorità numerica ha certamente agevolato tutto questo. Ma ora contano i fatti più che pensare: e il Bari ha vinto per 2-1 uno scontro salvezza che non andava fallito. 

Primo tempo però dove la strada è stata molto in salita. Fatica la difesa biancorossa a contenere le incursioni di Shpendi, salvo poi crescere col passare dei minuti. Al 1’ l’ex Cesena mette i  brividi in progressione, al 6’ anche un tentativo di testa di Candela. Gol annullato al 21’ a Fila: azione articolata con sponda e inserimento finale, ma ravvisata irregolarità. Bari che poi gode della superiorità numerica al 23’: rosso diretto per Lovato, brutta entrata su Rao. Al 41’ segna il Bari con Rao: azione da manuale. Esteves mette un pallone rasoterra invitante dalla destra, in area tacco di Dorval per l’ex Spal che si inserisce di prepotenza e la mette dentro. Al 43’ immediato pareggio di Shpendi: assist dalla destra e palla in area per la girata dell’attaccante. Beffato Cerofolini all’angolino e difesa biancorossa nella circostanza impreparata. Così come anche Dorval. 

Nella ripresa il Bari parte meglio. Al 46’ Moncini spreca una buona palla gol non sfruttando l’assist di Mantovani da sinistra. Al 47’ rigore prima assegnato e poi revocato dopo il VAR dall’arbitro Ferrieri Caputi: presunto tocco col braccio di un difensore empolese in piena area. Al 72’ il vantaggio del Bari: cross di Dorval dalla sinistra e inserimento centrale di testa di Maggiore che beffa Fulignati da pochi passi: è il 2-1 definitivo. Vano nel finale il tentativo di Ilie al 91’, pur impegnando severamente Cerofolini in angolo. Il Bari sale a 28 punti in classifica: ora c’è il Pescara.

Sezione: Primo piano / Data: Mer 04 marzo 2026 alle 23:16
Autore: Domenico Brandonisio
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