CAMPIONATO DI ECCELLENZA, PRIMA GIORNATA

Campo sportivo Caduti di Superga, Mola di Bari

POLIMNIA POLIGNANO – NUOVA SPINAZZOLA 6-1

POLIMNIA – Lonoce; Nacci, Ripanto, Cantalice, Brigida; Gomes Forbes (26’ st Galeota), Milella, Zaccaria (29’ st Cafarella), Palmisano (36’ st Bamba); Buonamico (16’ st De Fano), Caserta (21’ st Perricci). A disp. Semeraro, Di Cesare, Buonsante, Caruso. All. Marasciulo.

SPINAZZOLA – Sapri; Simone, Scarimbolo (1’ st Dell’Aglio), Gabriele, Loverre; Tabares (26’ st Schiavone); Silvestri (16’ st Patierno), Gramegna; Rubino (1’ st Troilo), Bozzi, Massari. A disp. Specchio, Loconte, Artal, Montereale, Ramunfo. All. Maino.

ARBITRO – Simone di Molfetta.

RETI – 13’ Ripanto, 22’ e 46’ Caserta; st 10’ Caserta, 19’ Gobes Forbes, 34’ Gabriele, 35’ Caffarella.

MOLA DI BARI – Sin troppo pesante il passivo per uno Spinazzola in ritardo di preparazione e fino a qualche settimana fa in odore di dissoluzione. Ma Polignano ha fatto un’ottima impressione, anche al di là del punteggio tennistico, maturato per la superiorità netta dei polignanesi, per il ritardo degli spinazzolesi, ma anche per una capacità di puntare nell’uno contro uno. Prendiamo certe iniziative del 40enne (a dicembre) Gomes Forbes, dalle cui sgroppate – spesso mal difese, nel confronto diretto e nella incapacità del raddoppio – sono nate insidie e gol per i rossoverdi. Che poi hanno trovato capacità di finalizzazione straordinarie in Miko Caserta. Figlio d’arte, gioiese di 22 ani, ha messo a segno una tripletta ed è uscito tra gli applausi di un pubblico non numeroso, ma trascinata dal drappello di torcida rossoverde.

A dire il vero, anche dalla Murgia una micro-tifoseria organizzata è giunta sull’Adriatico. Ben sapendo che il peggio sembra essere passato: il tecnico Antonio Maino ha detto che lo Spinazzola c’è e ci sarà. E Giacomo Marasciulo, dal canto suo, ha elencato, nei commenti dopo il match, i calciatori su cui fondare una squadra più pesante e più pensante: dal bomber Bozzi a Massari, da Scarimbolo a Gramegna. A disposizione di Maino, intanto, nove ragazzi nati nel 2008 e nei venti solo due non sono millennial, dal 39enne Beppe Bozzi, che sul sintetico di Mola si è speso molto, al 34enne Ignacio Tabares, argentino passato da Orvieto, dalla Sardegna e, da ultimo, dal Maglie.

La gara si è giocata sul sintetico di Mola perché il Madonna d’Altimare non è ancora pronto. Una vicenda inspiegabile, quella dello stadio di fronte all’isola dell’Eremita, a due passi dal museo Pino Pascali. Una delle tante, misteriose storie di opere pubbliche dal titolo inquietante “da qui all’eternità”.

La Polimnia riappare in Eccellenza dopo una retrocessione non preventivabile e il ripescaggio che ha coronato gli ulteriori sforzi di Vito Lofano.

La partita non ha molta storia dal punto di vista della contesa. Belle tuttavia alcuni spunti, alcune iniziative, alcune trame. Milella conferisce dinamismo, Zaccaria mette ordine, Palmisano la qualità, anche sulle palle inattive. Non ci sono Njang, in tribuna per infortunio, Perricci e Caruso, in panchina, il primo inserito nel finale, il secondo, ultimo arrivato, rimasto seduto. Marasciulo fa muovere i suoi con armonia, mandando subito in tilt gli avversari, che tuttavia capitolano solo su palla inattiva (preciso il colpo di testa dello stopper Giuseppe Ripanto). Molte bello il 2-0, apertura dello show di Caserta: il gioiese colpisce di destro al volo il cross basso dalla destra. Quindi, tutto il catalogo delle modalità di andare a bersaglio.

Nella ripresa lo Spinazzola è meno spettatore che nel primo e con Bozzi avrebbe potuto anche segnare un secondo gol.

Maino e Marasciulo criticano l’affastellarsi di impegni e gli orari incongrui rispetto ad un termometro impietoso e largamente preventivabile. Entrambe sperimenteranno a breve la forza e la rabbia del Taranto, fermato in casa (a Manduria) dalla Cosmano. In Eccellenza nulla può essere dato per scontato.

Sezione: Eccellenza / Data: Dom 30 agosto 2026 alle 23:06
Autore: Vito Prigigallo
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