Doveva essere il mese-verità, un poker di partite da trattare come un esame di maturità. E il Foggia lo ha totalmente fallito: non solo per i risultati, ma anche per il gioco. D’altronde il campanello d’allarme Marchionni lo ha fatto suonare da tempo: il tecnico è preoccupato dall’involuzione nella proposta offensiva della propria squadra, dal poco mordente, dai ritmi bassi e compassati. Catanzaro, Avellino, Ternana e Bari sono sicuramente avversarie di tutto rispetto, più avanti dal punto di vista delle idee e del proprio ciclo, ma era lecito attendersi qualcosa in più.

E adesso il calendario mette i rossoneri di fronte a quattro scontri diretti, probabilmente anche decisivi per la stagione: Vibonese in casa, Turris fuori, Cavese in casa e Virtus Francavilla fuori. Un altro poker, nel quale Salvi e compagni saranno obbligati ad andare all-in e mostrare le proprie carte: ora o mai più, per evitare di ritrovarsi a vivere un finale di stagione di sofferenza e per regalarsi un sogno chiamato play-off.

Sezione: FOGGIA / Data: Lun 01 marzo 2021 alle 09:45
Autore: Redazione TuttoCalcioPuglia / Twitter: @redazionetcp
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