Secondo pareggio consecutivo per il Foggia, che ieri ha impattato per 1-1 sull’ostico campo della Vibonese. Un punto che muove ancora la classifica e che può soddisfare i rossoneri. Per tracciare un primo bilancio dell’esperienza tra i professionisti, TUTTOcalcioPUGLIA.com ha intervistato in esclusiva il presidente dei “satanelli” Roberto Felleca.

A Vibo punto guadagnato o due punti persi?
“Va visto nell’ottica della partita giocata. Se pensiamo ai valori di ieri, il campo ha detto che è giusto il pareggio. Se, invece, posso immaginare un Foggia che non gioca ogni tre giorni da due mesi, con qualche calciatore recuperato in campo, son due punti persi. Ma contano i fatti, ci accontentiamo del punto. E poi aggiungerei un’altra cosa...”.

Certo, ci dica.
“Ora la Vibonese giocherà tre partite di seguito, ma la fatica la senti alla terza. E io sono preoccupato non dalla nostra prestazione di ieri, ma da quella di domenica che sarà l’ennesima in questo tour de force che ci costringe a giocare tante e troppe partite ravvicinate. E non sono da trascurare i viaggi, altra ‘minaccia’ in più”.

Presidente, è un Foggia stabile in zona playoff. State facendo qualche altro pensierino oltre alla salvezza?
“Noi, inteso come il sottoscritto e Corda, abbiamo sempre dichiarato di non porci limiti: daremo il massimo per arrivare il più in alto possibile. Oggi la classifica ci sorride, ma la strada è lunga: se questa posizione resterà stabile anche a gennaio, allora vedremo che strada intraprendere…”.

La squadra comunque gioca bene, almeno dal punto di vista di grinta e intensità. Come mai Marchionni non è ancora soddisfatto?
“Perché l’allenatore, giustamente, deve dire anche queste cose. Ma sa benissimo che stiamo accusando tanto la fatica: noi non stiamo solo correndo, stiamo pagando anche l’ingenuità dovuta al fatto che giochiamo troppo la palla e rischiamo troppo. Abbiamo solo da recriminare punti: con la Turris meritavamo di vincere, con il Bisceglie sappiamo benissimo come abbiamo perso. E anche a Catanzaro meritavamo qualcosa in più. Noi non abbiamo vinto partite immeritatamente. Questo Foggia meriterebbe di avere almeno una ventina di punti ed è ciò che immagina Marchionni”.

E lei, invece, è soddisfatto del lavoro di Marchionni?
“Molto, ma anche di Corda: hanno trovato la giusta sinergia. Si aiutano molto e questo secondo me è stata la nostra svolta. Il dt ha un carattere esigente, il mister ha la sua personalità: fondendosi hanno permesso al Foggia di avere una marcia in più. Dopo il secondo esonero c’erano tutti i presupposti per fare male, anche a causa di un lavoro fatto di fretta, e invece stiamo facendo bene”.

Ieri ha segnato D’Andrea, a cui erano state rivolte un po’ di critiche ingenerose…
“Credo abbia grandi potenzialità. Lo abbiamo scelto, lui come tanti altri. Un po’ per esigenze, un po’ perché il mister lo ha schierato in altre zone del campo, non si è espresso al top sotto porta. Ieri si è sbloccato, ma le prestazioni sono sempre state sopra la sufficienza. Ora speriamo nella continuità…”.

Si parla spesso di un attaccante per gennaio: avete già individuato qualche nome?
“Dobbiamo ancora rescindere Naessens, non abbiamo ulteriori posti in lista. A gennaio dovremo risolvere qualche contratto. Ci sono attaccanti scontenti nel nostro girone, ma non solo. Guardiamo anche all’estero, per colpi ‘alla Naessens’. Ma faremo con calma a gennaio…”.

Sezione: FOGGIA / Data: Gio 26 novembre 2020 alle 13:45
Autore: Dennis Magrì / Twitter: @magriden
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