Esperienza da vendere, cresciuto nelle giovanili dell’Inter e reduce da due buonissime stagioni con la maglia della Pro Patria: oggi Paolo Tornaghi, portiere trentaduenne è svincolato, ma non farà fatica a trovare una nuova collocazione. Nelle ultime settimane è stato accostato con frequenza alla Virtus Francavilla e TUTTOcalcioPUGLIA.com ha voluto fare chiarezza intervistando in esclusiva proprio l’estremo difensore.

Venti partite disputate, ventidue gol subiti e otto clean-sheet. Mica male…
“Assolutamente no. Sono numeri che mi hanno soddisfatto, sia in questa stagione che in quella precedente. I due anni alla Pro Patria son stati positivi, dal punto di vista individuale e da quello della squadra. Abbiamo fatto bene”.

Un bel progetto con Javorcic.
“Sono partiti dalla D tre anni fa, io mi sono aggiunto due anni fa. Da neo-promossa siamo riusciti il primo anno a centrare i play-off e poi anche quest’anno potevamo giocarci la fase finale. La società ha fatto scelte diverse, però due anni su due siamo arrivate tra le prime dieci-undici squadre ed è un gran risultato”.

Lo svincolo a cosa è dovuto?
“Lo stop del campionato ha lasciato abbastanza fumoso e tante situazioni in forse, poi la società ha voluto dare la priorità al bilancio e per un discorso di impiego di giovani che faranno il prossimo anno hanno deciso di puntare tutto sulla linea verde. Mi hanno fatto capire che sarà un progetto basato sui giovani”.

Cosa si aspetta dal futuro?
“Penso che bisogna avere un obiettivo a medio termine e uno immediato. Il primo, da quando sono rientrato dagli Stati Uniti, è quello di giocare in Serie B; chiaramente deve passare da annate positive in C: ho fatto due campionati discreti e vorrei confermarmi un altro anno”.

Si è parlato anche di un interesse della Virtus Francavilla.
“Se è uscito il mio nome ed è stato accostato alla Virtus può solo farmi piacere. Il Francavilla ha disputato un’annata positiva, ha partecipato ai playoff e ha battuto tutte le big del girone. So di essere nella lista degli obiettivi di diverse squadre del girone C, lo so per certo. Però fare ora i nomi può creare anche qualche problema alle società stesse. È soltanto questione di tempo per capire quando il mercato entrerà nel vivo”.

Un parere sulla lista bloccata a massimo ventidue calciatori?
“Per i calciatori è un punto negativo, qualche società può essere avvantaggiata ma non tutte. Le scelte obbligate non portano mai a nulla di buono, si dovrebbe lasciare la libertà di impostare la rosa come si vuole. Ogni club ha le proprie situazioni, è difficile mettere dei paletti che valgano per tutti. Quindi anche le società secondo me potrebbero esser state penalizzate da questa regola”.

Sezione: FRANCAVILLA / Data: Mar 11 agosto 2020 alle 20:00
Autore: Dennis Magrì / Twitter: @magriden
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