Blackout Lecce. La squadra di Corini si sveglia tardi, nel big match di Monza perde per un capolavoro di Barberis e non riesce più a riprenderla. Vincono i lombardi, ma vince anche la Salernitana a Pordenone, attualmente giallorossi al quarto posto in classifica, per gli scontri diretti a sfavore con il Monza. La strada per la A si complica così, a Monza, nella partita dell'anno.

Corini mischia le carte: dopo oltre quattro mesi rilancia Dermaku da titolare al centro della difesa, sacrifica Meccariello. Non c'è neppure Mancosu, Henderson gioca dietro le due punte, in mediana doppio play, con Hjulmand al fianco di Tachtsidis. E davanti tocca a Stepinski al fianco di Coda, Rodriguez dalla panchina. Primo quarto d'ora di studio, con il Monza che conquista due corner e poco altro. Si fa vedere di più la squadra di Brocchi, ben messa in campo con un 3-5-2 di grande equilibrio, e senza Balotelli, relegato in panca. Il dato finale del possesso nei 45' sorride ai biancorossi: 17' contro 10'. Più Monza, ma il Lecce si fa vedere un paio di volte con Coda, solito pericoloso numero uno. Il gol del vantaggio però è una perla: Barberis da 30 metri su punizione la mette dove Gabriel non può arrivarci. Terza rete su punizione diretta incassata dal portiere brasiliano in questa stagione, undicesima su tiro dalla lunga distanza. Il Lecce reagisce, a tempo quasi scaduto: Coda trova uno straordinario Bellusci, che respinge in area, poi Dermaku spedisce a lato di pochissimo.
Nella ripresa Corini dà fiducia a Mancosu, al posto di un Tachtsidis bravo a fare filtro ma spento in impostazione. È un altro Lecce, anche per l'ingresso del capitano. I primi minuti, però, sono tutti del Monza: Boateng spreca e il copione cambia. Entra Nikolov, diventa pericoloso al 17', ma salvano i biancorossi di casa. Spreca Mancosu al 20', una sorta di rigore in movimento: è bravissimo Di Gregorio ad alzare e fare il miracolo. È il palo, invece, a dire di no a Hjulmand alla mezzora: salta più in alto di tutti e colpisce bene di testa ma trova il legno. Corini butta dentro anche Yalcin, testa bassa e pedalare, cercando il gol del pari ma non serve praticamente a nulla, se non a creare un paio di situazioni proprio con il turco. Finisce così, finisce male.

MONZA-LECCE 1-0
MONZA (3-5-2):
Di Gregorio; Bellusci, Paletta, Pirola; Sampirisi (41' st D'Alessandro), Frattesi, Barberis (32' st Scozzarella), Colpani (22' st Armellino), Carlos Augusto; Boateng (22' st Balotelli), Mota Carvalho (32' st Diaw). A disp.: Sommariva, Gytkjaer, D’Errico, Bettella, Scaglia, Barillà, Ricci. All.: Brocchi.
LECCE (4-3-1-2): Gabriel; Maggio, Lucioni, Dermaku (17' st Meccariello), Gallo; Björkengren (39' st Yalcin), Tachtsidis (1' st Mancosu), Hjulmand; Henderson (13' st Nikolov); Coda, Stepinski (28' st Rodriguez). A disp.: Bleve, Vigorito, Pisacane, Paganini, Mancosu, Listkowski, Zuta. All.: Corini.
ARBITRO: Maurizio Marani di Aprilia.
Guardalinee: Alassio di Imperia e Bindoni di Venezia.
Quarto uomo: Piccinini di Forlì.
MARCATORI: 41' pt Barberis (M).
AMMONITI: 24' st Balotelli (M), 25' st Hjulmand (M)
NOTE: Angoli 5 a 2 per il Lecce. Recuperi: 1' pt, 5' st.

Sezione: LECCE / Data: Mar 04 maggio 2021 alle 16:01
Autore: Giuseppe Andriani / Twitter: @peppeandriani
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