Pensieri stupendi hanno accompagnato la settimana che, ora, si avvia verso la sua naturale conclusione. Almeno in casa Monopoli: la speranza - non del tutto celata - era quella di poter assistere in maniera imminente ad una riforma del campionato di B, con allargamento a 40 squadre. Tale scenario, basandosi sui meriti sportivi di questa stagione, avrebbe visto il gabbiano entrare di prepotenza (e per la prima volta nella sua storia) tra i cadetti. Ma per il momento ogni sogno va riposto nel cassetto. 

L'intenzione del Consiglio Federale è infatti quella di far ripartire il campionato di Serie C, possibilmente in maniera regolare e rispettando il calendario. Ma potrà essere questo uno scenario realmente fattibile? Molti club sono contrari alla ripresa, altri minacciano addirittura uno sciopero. Situazione che nella peggiore delle ipotesi - e salvo tragici imprevisti - non può comunque impedire la disputa dei playoff. Non sarà come avere una promozione a tavolino, ma ripensando allo splendido campionato della formazione guidata da Scienza costituirebbe perlomeno una sorta di risarcimento danni. E se proprio non si potrà rispettare il format attuale, perché non riservarlo a quelle formazioni che avrebbero avuto diritto ad accedere direttamente alla fase nazionale? I biancoverdi rientrano tra queste e magari saltare i turni preliminari - visti gli ultimi due sfortunati precedenti - non sarebbe una cattiva idea. 

Il sogno Serie B, per il momento, può attendere. Ma il Monopoli ha tutto il diritto di poterlo coltivare fino in fondo. La sensazione è che questa possa essere una occasione irripetibile: se non ora, quando? E poi, fuori dal campo, la società adriatica è fra quelle che hanno onorato i pagamenti ai propri tesserati come da regolamento ed anche in una situazione difficile come questa. Dal punto di vista della solidità e della trasparenza, questo è già un club da categoria superiore. 

Sezione: MONOPOLI / Data: Sab 23 maggio 2020 alle 10:30
Autore: Domenico Brandonisio
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