Ormai rese note le motivazioni che hanno spinto il CONI a respingere il ricorso per la riammissione in D, il Nardò prepara il contrattacco per il TAR, prossima tappa giudiziaria per recuperare il massimo palcoscenico dilettantistico. Quello che vede il toro primeggiare in Puglia e soprattutto essere uno dei più presenti in tutta la Penisola.

Le idee degli avvocati neretini, cosa contestare nello specifico, appaiono piuttosto chiare. Si parte prima di tutto dall’idea di merito sportivo, ritenendo sia stato calcolato in modo differente tra professionisti e dilettanti. Due pesi e due misure, che non possono rovinare a loro avviso la stagione dei granata. Il secondo punto contestato riguarda invece la garanzia di tenuta complessiva del sistema: tutto sta nel consentire, eventualmente, la creazione di gironi di Serie D in sovrannumero. Soluzione che le istituzioni sportivo non vedrebbero di buon occhio – anche in caso di rinunce e scomparse di club a causa del Covid – al contrario del comitato salviamoci. Terzo, ed ultimo punto contestato, è la difesa: mancata ragionevolezza e logica, fanno ancora sapere dall’entourage legale granata. L’intenzione è battersi contro forme di provvedimenti ritenute contraddittorie.

Sezione: NARDÒ / Data: Sab 04 luglio 2020 alle 16:30
Autore: Domenico Brandonisio
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